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San Marcello, Francesca e la passione per il cucito: a 33 anni salva la merceria storica del paese

di Carlo Bardini
Da sinistra Simone Gavazzi e Francesca Gavazzi (che non sono parenti nonostante lo stesso cognome) davanti al negozio di piazza Santa Celestina
Da sinistra Simone Gavazzi e Francesca Gavazzi (che non sono parenti nonostante lo stesso cognome) davanti al negozio di piazza Santa Celestina

Il negozio era destinato a chiudere dopo 41 anni di attività: «Le mie nonne mi hanno trasmesso l’amore per il cucito e ora questa è diventata la mia professione»

15 maggio 2024
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SAN MARCELLO. La passione per il cucito le è stata trasmessa dalle sue nonne. Poi durante il periodo del Covid, costretta a stare in casa, ha frequentato diversi tutorial di cucito e ora questa passione si è trasformata in una professione. Lei è Francesca Gavazzi, 33 anni che ha deciso di diventare una commerciante con una sua attività. L’occasione l’ha colta al volo quando ha saputo che lo storico negozio di San Marcello “Merceria Graziella”, 41 anni di attività, avrebbe chiuso e quindi ha deciso di rilevarlo. A mandare avanti la merceria nel centro del paese era stata Graziella Barchi che lo aprì nel 1982 e dagli anni 2000 il figlio Simone Gavazzi. «Dopo ormai tanti anni di gestione tra mia madre prima e poi io per un ventennio – spiega Simone Gavazzi – avevo voglia di cambiare e quando mi si è prospettata una soluzione lavorativa non l’ho voluta perdere. Siamo contenti è che il negozio avrà un futuro grazie alla nuova gestione. Ne approfittiamo io e mia madre per ringraziare tutta la nostra clientela».

Ed è una fortuna, visto che molte volte, nella realtà della montagna pistoiese, quando chiude un esercizio raramente si vede un successore pronto a subentrare. «La passione per il cucito e per il tessuto in genere – spiega Francesca – mi è stato trasmesso dalle mie nonne. Poi durante il Covid, quando stavamo in casa, non sapendo cosa fare, ho frequentato tutorial specifici e mi sono perfezionata. Certo non avrei mai pensato un giorno aprire un mio negozio ma quando ho saputo che Simone voleva chiudere mi sono fatta avanti, desiderosa di proseguire».

Francesca Gavazzi, infatti, continuerà la vendita di abbigliamento, intimo e intensificherà i prodotti di merceria, avendo però rispetto degli altri colleghi che operano in paese: «Non mi piace vendere roba che magari hanno anche altri negozi vicini – aggiunge – siamo un paese piccolo e dobbiamo aiutarci l’un l’altro. Mi sembra un comportamento opportuno». Francesca per il momento partirà con i piedi per terra. Ma ha già diverse idee per il futuro: «Ad esempio mi piacerebbe poter prestare i locali per ospitare corsi di formazione di taglio e cucito. O comunque molto attinenti alla merce che vendo. L’idea è ancora da mettere a punto ma questo è un mio desiderio».

Grazie a Francesca Gavazzi, quindi, in piazza Santa Celestina non ci sarà una luce spenta ma una luce che illuminerà il commercio locale di nuova vita e si chiamerà “Merceria Bertafilava”. L’inaugurazione della nuova gestione avverrà domani alle 16, 30 alla presenza del sindaco Luca Marmo e di una rappresentanza del corpo dei carabinieri della stazione locale. Francesca invita tutta la popolazione a partecipare all’inaugurazione dove sarà offerto un rinfresco.

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