Furti in casa e truffe: finiscono in manette padre e due figli giovani
Custodia cautelare in carcere emessa dal Gip per un padre e due figli di 24 e 21 anni accusati di aver commesso una serie di colpi in abitazione nella provincia di Pistoia
PISTOIA. Dopo il padre, anche i due figli sono stati arrestati dai carabinieri, perché sospettati di avere compiuto alcuni furti (almeno due, più altri tentati) in abitazioni nella provincia di Pistoia, soprattutto nel capoluogo.
Sono finiti in manette anche perché secondo gli investigatori erano pronti nel volgersi di breve tempo a ripetersi anche a Sarzana (Liguria) e nella vallata del Magra al confine con la provincia di Massa-Carrara, dove sono residenti.
Con le manette ai polsi il quarantaquattrenne sinti Michel Monguzzi era finito alla fine dello scorso mese di marzo. In effetti, fermato il precedente 18 febbraio dai carabinieri della compagnia di Sarzana nei pressi di Luni insieme ai due figli Ismaele e Ronni di 24 e 21 anni, la perquisizione sulla Mercedes che utilizzava per muoversi, aveva portato al ritrovamento di targhe false, monili in oro, un orologio e denaro contante. Evidentemente proventi dei furti avvenuti a Pistoia.
Inoltre in una borsa erano stati trovati anche radio portatili, uno scanner sintonizzato sulle frequenze delle forze dell’ordine, insieme ad attrezzi utili alle operazioni di scasso quali piedi di porco, flessibili elettrici, e altri arnesi sempre da utilizzare per entrare nelle proprietà altrui e commettere le effrazioni per quali sono accusati, scassinare porte e cassaforti.
Sull’auto perquisita e sequestrata dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia della Spezia, in collaborazione con i colleghi delle stazioni di Spezia principale e Sarzana, su disposizione della Procura di Pistoia, c’erano anche capi di abbigliamento indossati da padre e figli per mettere a segno colpi nei confronti delle persone anziane, completo di tessere farlocche.
Michel Minguzzi era stato arrestato poi come detto il 31 marzo perché non aveva rispettato gli obblighi della semilibertà alla quale era stato ammesso. Il nuovo ordine di custodia cautelare gli è stato notificato dunque mentre si trovava già in carcere.
Esattamente dove sono stati condotti ieri anche i due figli, la cui posizione si sarebbe aggravata rispetto alle accuse di furti in appartamento. La banda “familiare” è stata inchiodata dalle indagini dei militari, attraverso anche testimonianze e riprese filmate delle telecamere di videosorveglianza comunali di Pistoia. Il giudice delle indagini preliminari ha quindi emesso ordinanze di perquisizione domiciliare e di custodia cautelare in carcere a carico dei tre.
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