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Maxi evasione Iva, sgominata banda con base nel Pistoiese

Maxi evasione Iva, sgominata banda con base nel Pistoiese

I funzionari dell'Agenzia delle accise, dogane e monopoli di Perugia hanno notificato l'esito delle attività all'amministratore unico, residente a Napoli, e intestatario di una società con sede legale a Roma, a cui stono state applicate sanzioni fino a 30,2 milioni di euro

25 settembre 2022
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PISTOIA. Un'evasione dell'Iva per 14,4 milioni di euro è stata accertata nel corso di controlli condotte dai funzionari dell'Agenzia delle accise, dogane e monopoli di Perugia che hanno notificato l'esito delle attività all'amministratore unico, residente a Napoli, e intestatario di una società con sede legale a Roma, a cui stono state applicate sanzioni fino a 30,2 milioni di euro.

L'uomo era sconosciuto al fisco, ma le presunte attività illecite della sua azienda hanno fruttato in appena due anni (2016 e 2017) più di 14 milioni di euro a un’associazione a delinquere sgominata dalla procura di Pistoia a seguito di due diverse inchieste, condotte dalla guardia di finanza toscana e dagli uffici di Perugia dell'Agenzia delle accise.

L'associazione criminale operava attraverso sette società che commercializzavano gasolio per autotrasporto proveniente dalla Slovenia e Croazia. La base da cui muovevano le attività illecite era presso una società del Pistoiese che svolgeva le funzioni di deposito per lo stoccaggio del carburante. Le altre sei aziende si dedicavano all'acquisto del carburante dai due Paesi e alla rivendita presso alcuni distributori di cui detenevano la proprietà e che erano contraddistinti da un proprio marchio.

Secondo gli inquirenti la società di Roma, oggetto della verifica che ha portato a scoprire l'evasione, emetteva lettere di intenti simulando il possesso dello status di esportatore abituale, così da trattenere l'Iva sulla rivendita senza versarla allo Stato.

Quella dell'amministratore unico residente a Napoli - viene riferito ancora - era la società individuata per la commercializzazione del carburante ai clienti dei distributori presenti in Umbria, Toscana e Lazio "in totale evasione Iva".

L'accertamento concluso dai funzionari del nucleo antifrode di Perugia, sulla base dei libri contabili e degli accertamenti seguiti ai sequestri, ha consentito di accertare una evasione pari a circa 7,3 milioni di euro per il 2016 e a sette per il 2017 (per un totale di 14.395.275 euro).

Le sanzioni applicate vanno da un minimo di 15,1 milioni di euro a un massimo di 30,2 milioni di euro.

«Si tratta di un'attività di indagine operativa e amministrativa complessa che oltre al brillante risultato conseguito dalla procura della Repubblica di Pistoia ha messo in evidenza le capacità di Agenzia dei monopoli e della guardia di finanza di sapere operare in sinergia.

Il risultato di quest'ultima verifica fiscale dimostra le capacità operative e il grado di specializzazione dei funzionari del nucleo antifrode di Perugia» sottolinea il direttore territoriale dell’Agenzia delle accise, dogane e monopoli per la Toscana e l'Umbria, Roberto Chiara.

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