Il Tirreno

Pistoia

Dal suo albergo alla chiesa del paese in corteo per salutare Carluccio Ceccarelli

Carlo Bardini
Dal suo albergo alla chiesa del paese in corteo per salutare Carluccio Ceccarelli

Tanti amici e cittadini al funerale dell’ex sindaco di Cutigliano Don Farcas: «Sarai l’angelo custode della nostra montagna»

30 agosto 2021
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Carlo Bardini

Cutigliano. «Carluccio ci ha lasciato un testamento spirituale di amore, e in sua memoria tutti noi dovremmo cercare di vivere». E' il messaggio che don Cipriano Farcas ha racchiuso nel suo discorso ieri pomeriggio durante i funerali di Carluccio Ceccarelli che si sono svolti nella sua Pian degli Ontani nella piccola chiesa di Piazza dell'Acerone. A dare l'ultimo saluto all'amico di tutti e della montagna pistoiese, sono arrivate centinaia di persone. Tutto il suo paese, ma anche esponenti politici, rappresentanti di associazioni in cui ha militato e molti altri. Parenti e amici più stretti sono riusciti ad assistere al rito funebre all'interno della chiesa. Per tutti gli altri erano state messe delle sedie nella piazza e la messa veniva ascoltata con l'ausilio di microfoni. Il feretro di Ceccarelli è partito dal suo albergo “Sichi” ed è stato accompagnato da un corteo di persone fino alla chiesetta. Ceccarelli, 69 anni, è morto lo scorso venerdì all'ospedale di Pistoia per Covid, dopo un ricovero in terapia intensiva di diversi giorni. «Ho pensato di scriverti e di parlare a te caro Carluccio – ha detto don Cipriano – per consegnarti le nostre riflessioni, le nostre domande. Sarai per la tua famiglia e per la nostra montagna l'angelo custode, una persona buona e solare sempre in prima fila. Dov'era Dio in quel momento di dolore? Dio sta piangendo con tutti noi la tua scomparsa e siamo tutti impotenti davanti alla morte, ma possiamo essere potenti nella solidarietà, come lo siamo stati nei confronti della tua famiglia, caro Carluccio, in questi ultimi giorni. Nella Bibbia – prosegue il parroco – c'è una parola che ricorre più di tutte che è amore. Credo proprio che il testamento spirituale che ci lasci sia proprio l'amore per gli altri. Sei sempre stato presente nella vita della nostra montagna, delle associazioni, e in molte altre realtà. Neanche la morte può cantare vittoria su tutto l'amore che hai portato per questa tua bellissima montagna. Aiutaci a vivere questo tuo testamento profondamente spirituale. Un giorno ci ritroveremo e potremo raccontarti del testamento di bene e di amore che in tua memoria abbiamo cercato di vivere». A officiare la messa anche don Sergio e don Eusebio, mentre la musica di Luca Magni e Monica Nesti accompagnava il rito funebre. Tra i molti volti noti presenti, oltre a tutti gli esponenti politici locali, anche il senatore Patrizio La Pietra, i sindaci di Pistoia Alessandro Tomasi, di Serravalle Piero Lunardi e di Abetone-Cutigliano Alessandro Barachini, l'assessore del Comune di San Marcello-Piteglio Giacomo Buonomini, il capogruppo di minoranza di Sambuca Francesco Cipriani, il Gruppo Alpino, i Cavalieri del Tau e molte altre rappresentanze.«Se ne va un gigante – ha detto Diego Petrucci, consigliere regionale – Carluccio era avanti 20 anni rispetto al presente. Parlava di pacchetti verdi, energia alternativa quando non se ne sentiva parlare. Una persona illuminata, generosa e magnetica. Ha trasformato Pian degli Ontani in una meta turistica. Aveva i piedi e il corpo nel suo paese, ma la mente era sempre in giro per il mondo». Un ricordo lo hanno lasciato anche il sindaco Barachini e Don Sergio. Dopo i ringraziamenti a tutti coloro che sono stati vicini alla famiglia, la figlia Pamela ha detto, tra le altre cose: «Ognuno porterà nel cuore ciò che Carluccio rappresenta e ciò che di bello è riuscito a trasmettere. Non c'è miglior modo di ricordarlo se non condividere con gli altri ciò che ha lasciato». Sulla bara erano stati posati il cappello e il giubbotto degli Alpini. Il corpo di Carluccio sarà cremato.

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