Il Tirreno

Pistoia

Impossibile visitare gli alloggi in vendita ai tempi del Covid Si fa tutto in video

Valentina Vettori PISTOIA.

Nicola Pavoni: «Il calo delle vendite causato dal lockdown Ma ora c’è più flessibilità nelle trattative sul prezzo»

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«Il calo delle vendite nel 2020 è stato inevitabile, anche perché le agenzie immobiliari sono rimaste chiuse per i due mesi del lockdown e la ripresa delle attività a maggio dello scorso anno è stata molto lenta. Il valore immobiliare delle case, comunque, è rimasto più o meno in linea con quello degli anni scorsi. C’è però un andamento, legato alla pandemia di covid, che sto riscontrando. Nel frangente della trattativa, ora è più frequente che la persona che vende vada incontro all’acquirente di fronte alla richiesta di un prezzo ribassato. Una cosa che prima era molto più difficile».

A spiegare la situazione del settore immobiliare, dove lavora dal 2006, è Nicola Pavoni, titolare della Pavonimmobiliare aperta nel 2014 in via Antonelli. «Anche se non c’è l'impellente necessità di vendere – prosegue Pavoni – da parte del proprietario dell'immobile c’è una maggiore elasticità sul prezzo. E la cosa positiva, è che nonostante le grandi difficoltà legate alla situazione economica generale, ci sono molte persone alla ricerca di una nuova casa. Forse anche perché si passa più tempo in quella che già è di proprietà o in cui si vive in affitto, e c’è più tempo per telefonare e informarsi alla ricerca di altri immobili visti magari sul sito».

La crisi del 2020, certo, si è sentita. Anche perché, seppur riaperte le agenzie immobiliari, nei primi mesi di ripartenza gli agenti potevano mostrare gli immobili solo in foto o con video conferenze. «Non potevamo portare le persone a vedere le case dal vivo – dice ancora l’agente immobiliare – e questo chiaramente è un fattore che ci ha danneggiato molto e continua a farlo. Anche quando poi è stato possibile tornare a far vedere gli immobili in presenza, infatti, molti avevano paura di entrare in casa di estranei o incontrare troppe persone, seppur con tutte le misure di sicurezza». —



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