Il Tirreno

Pistoia

quarrata 

Rivolta contro il danneggiatore seriale di auto

Rivolta contro il danneggiatore seriale di auto

Decine di cittadini in strada per chiedere di bloccare il giovane già finito nei guai per aver causato danni a numerose vetture

3 MINUTI DI LETTURA





quarrata

Cittadini in strada contro il giovane accusato di essere un danneggiatore seriale di auto. È quanto andato in scena ieri sera a Quarrata dove diverse decine di persone si sono trovate sotto l’abitazione del giovane già finito nei guai con la giustizia. La tensione era alle stelle, tanto che le forze dell’ordine sono state costrette a intervenire per evitare che la situazione degenerasse. Sul posto sono state inviate più auto dei carabinieri. Sono arrivati anche il colonnello Gianni Fedeli e il sindaco Marco Mazzanti. Alla fine, secondo quanto riferito dall’Arma, il giovane è stato portato via per garantirne la sicurezza. Tutto, a quanto pare, è nato da un tam tam su Facebook che invitava appunto a scendere in strada per porre fine ai danneggiamenti di auto, tra cui uno causato da un vaso di coccio venuto giù dal quarto piano. «Quella che sta avvenendo – hanno detto Daniele Ferranti e Irene Gori, esponenti di Fratelli d’Italia – è una vera e propria sommossa di cittadini disperati. Non si possono lasciare soli i cittadini e non si può essere inermi di fronte alle denunce continue. L’assenza delle istituzioni crea queste rivolte».

Il giovane di Quarrata era già finito all’attenzione delle cronache in agosto. A suo dire, una protesta violenta, per quella patente che gli era stata tolta dopo aver forzato un posto di blocco e che lui rivoleva ad ogni costo. E per ottenere “giustizia” aveva pensato bene di mettere in atto dei raid contro le auto in sosta, deciso a portarli avanti finché la patente non gli fosse stata restituita. Secondo l’accusa, di auto, il 9 giugno, ne aveva prese a calci e pugni 19, e altre 5 il 24 luglio successivo. Poi altre 2: quelle dei due carabinieri che poche ore prima gli avevano fatto l’affronto di notificargli un provvedimento della magistratura. Per il 24enne quarratino, che si era poi scagliato contro i militari accorsi per bloccarlo, era scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale.

Il danneggiatore seriale era stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Quarrata, accorsi dopo una richiesta di aiuto al 112 nell’abitazione dove, allora, viveva con la madre: era finito in manette per il reato di maltrattamenti in famiglia contro la madre e per la successiva reazione violenta contro i militari, che aveva aggredito a calci e pugni prima di essere bloccato. Il giorno successivo, dopo che l’arresto era stato convalidato, era stato rimesso in libertà con la sola misura dell’obbligo di firma. E quello stesso giorno, andato al mare, al volante del proprio Suv aveva pensato bene di forzare un posto di blocco dei carabinieri di Donoratico e darsi alla fuga: identificato grazie alla targa, per lui era naturalmente scattato il ritiro della patente di guida. È stato da quel momento che il giovane quarratino ha iniziato quella che lui stesso definisce una “protesta violenta”: il danneggiamento seriale di autovetture in sosta per ottenere, sempre secondo lui, la restituzione della patente. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
I nostri soldi

Come pagare meno tasse compilando “bene” il Modello 730 del 2026: tutte le voci che possono alleggerire il peso fiscale

di Redazione web