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Quell’amore nato grazie a Twitter e culminato ai tempi del coronavirus

Il fumettista di Gavinana Moreno Burattini sposerà Valentina il 17 giugno: la proposta di matrimonio lanciata sul social network 


02 giugno 2020 Jeanne Perego


SAN MARCELLO. Via Twitter forse non si può cambiare il mondo, ma si può incontrare l’anima gemella e proporle di sposarsi. Se vi pare impossibile, chiedete conferma a Moreno Burattini, 57 anni, sceneggiatore di fumetti, scrittore, saggista, blogger, autore teatrale, cabarettista involontario, uomo complicato e animale intelligente, come si presenta lui stesso sul social dell’uccellino.

Burattini, nato a Gavinana frazione di San Marcello Piteglio, dove ancora risiede pendolando con Milano dove lavora per l’editore Bonelli sceneggiando le avventure di Zagor, quattro anni fa via Twitter ha incontrato Valentina Uccheddu, 47 anni, insegnante di scuola dell’infanzia a Parma, con cui il prossimo 17 giugno convolerà a giuste nozze.

«Ci siamo conosciuti via Twitter, inizialmente con un battibecco a proposito di un tweet di Moreno che poteva essere frainteso e interpretato come sessista – racconta Valentina –, entrambi utilizziamo il social per lasciare i nostri pensieri, lui spesso aforismi e io poesie, abbiamo iniziato a seguirci e a scambiarci quello che scrivevamo. Poi sono iniziati gli scambi di opinioni e i racconti nei messaggi privati, finché un giorno, sapendo che lui andava avanti indietro in treno da Milano a Pistoia o a Firenze, gli ho proposto di fare una sosta a metà strada e di incontrarci per un caffè».



Burattini, che ci tiene a sottolineare di non essere mai andato a caccia di fidanzate via Twitter, accetta l’invito. L’appuntamento viene fissato alla stazione di Piacenza, che si affaccia su un bel parco. È sera, dopo cena i due iniziano a camminare sui vialetti chiacchierando di scrittura, di poesia, di fumetti e di teatro, visto che lei nel tempo libero sale sul palcoscenico con una piccola compagnia di teatro di paese.

Chiacchierando, chiacchierando, i due non si rendono conto che i cancelli del parco alle 22,30 vengono chiusi. Valentina è un po’ sconcertata, già pensa di dover chiamare i carabinieri o la polizia, ma lo sceneggiatore di Zagor, che con l’avventura ha a che fare tutti i giorni per lavoro, la convince che la cosa migliore da fare è provare a scavalcare il cancello.

«La nostra storia è iniziata così – racconta ridendo Burattini – con io che la spingevo perché potesse passare dall’altra parte del cancello, una situazione anche un po’imbarazzante».

Merito forse anche di quell’avventura, Cupido fa centro, e il resto è storia recente. Lo scorso 24 maggio Burattini ha twittato: “Ho promesso, due mesi fa, che se fossi sopravvissuto al virus avrei sposato la fidanzata. @ICronica mi vuoi sposare? ”, e Valentina, anzi "Inquieta cronica" secondo il suo nick sul social, ha pubblicamente risposto “Sì. Ti voglio”. «In realtà – spiega Burattini – quello è stato solo un modo per comunicarlo a tutti. La proposta l’avevo già fatta tempo fa».

Trattandosi di una mente creativa, ovviamente non è stata una proposta tradizionale.

«Ho comprato un quaderno e ho scritto una lunghissima lettera a mano, riempiendo tutte le pagine del quaderno, con una dettagliata argomentazione a favore del matrimonio e, alla fine, con il classico bigliettino che si passano i bambini a scuola quando nascono le loro simpatie tra i banchi: “Valentina Uccheddu, mi vuoi sposare?” e i due quadratini, no e sì, su cui mettere la croce. Lei ha messo la croce su sì».

Proposta originale per un matrimonio originale. La cerimonia era, infatti prevista per il 20 giugno in Sardegna, dove ogni anno nel parco di un centro termale si tiene il più grande raduno di zagoriani d’Italia.

«Con gli organizzatori dell’evento avevamo previsto che Valentina ed io ci saremmo detti sì nella capanna di Zagor che ogni anno viene costruita per l’occasione, le partecipazioni erano già pronte, avremmo fatto festa con centinaia di persone».

Ma le cose, per colpa del virus, sono andate in altro modo. Per cui i due innamorati scambieranno le promesse di matrimonio con solo pochi presenti, come prevedono le norme anti-coronavirus in vigore, sull’antico ponte in pietra fatto costruire da Castruccio Castracani nel Trecento sul torrente Lima nel comune di San Marcello Pisoiese, il cosiddetto ponte di Campanelle che un tempo rappresentava la dogana tra la repubblica di Lucca e i possedimenti fiorentini e che ora simboleggerà un’unione nata sotto l’insegna dell’uccellino blu di Twitter. –

Jeanne Perego

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