Il Tirreno

Pistoia

La medaglia d’onore in ricordo di Gino Nardi

La medaglia d’onore in ricordo di Gino Nardi

“Giorno della memoria”, l’onorificenza del presidente della Repubblica consegnata alla vedova del soldato catturato a Ragusa e internato a Graz

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PISTOIA. “Giorno della memoria”, il prefetto Mauro Lubatti ha consegnato la medaglia d'onore del presidente della Repubblica alla vedova di Gino Telemaco Nardi, reduce dall'internamento a Graz (Austria). Nardi era stato catturato a Ragusa - l'odierna Dubrovnik - dove prestava servizio come soldato semplice dell'esercito italiano, nei giorni successivi all'armistizio dell'8 settembre 1943.

La medaglia è stata affidata alla vedova di Nardi durante la cerimonia che si è svolta nell’Auditorium Terzani della biblioteca San Giorgio il 30 gennaio. La celebrazione del “Giorno della memoria” ricorda il 27 gennaio 1945, data in cui le truppe sovietiche dell’Armata rossa entrarono ad Auschwitz, scoprendo la tragica realtà dei campi di concentramento e rivelando al mondo l’orrore del genocidio nazista.

Erano presenti il prefetto Lubatti, i rappresentanti del Comune e della Provincia, i vertici delle forze dell’ordine, i sindaci dei Comuni pistoiesi, rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’Arma. Numerosi anche gli studenti, provenienti da diversi istituti scolastici.

La cerimonia si è aperta con la lettura del messaggio che il vicepresidente vicario del Senato, Vannino Chiti, ha fatto pervenire per la circostanza. Chiti sottolinea l’esigenza di appoggiare e sostenere con la massima partecipazione qualsiasi iniziativa volta a tenere viva la memoria dello sterminio.

Successivamente è stato proiettato il film Conspiracy-soluzione finale (2001), con Kenneth Branagh e ColinFirth, ricostruzione della conferenza di Wannsee, in cui si sancì la decisione di procedere allo sterminio totale degli ebrei.

Alla proiezione sono seguiti gli interventi dell’assessore comunale Mario Tuci e del presidente del consiglio provinciale Silvano Calistri. La commemorazione è proseguita con due interventi storici, da parte di Roberto Barontini, presidente dell’Istituto storico della Resistenza, e di Alberto Cipriani, rappresentante dell’associazione “Storia e città”, che ha tracciato una ricostruzione storica della persecuzione ebraica attuata a Pistoia.

Nel suo intervento, Lubatti ha ringraziato gli studenti: «La vostra presenza è la testimonianza palese del vostro impegno civile ed etico», e li ha invitati a non dimenticare il passato.

Nel 2013, ha ricordato, ricorrono l’ottantesimo anniversario della presa del potere da parte di Hitler e il settantesimo anniversario della rivolta degli ebrei nel ghetto di Varsavia: «Da questa capacità di riscatto, da questa volontà di resistenza, si deve trarre l’esempio per guardare al futuro e alla pace», ha concluso Lubatti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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