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Pisa, l’addio alle porte: Marin verso la sua ultima volta all’Arena – I record in nerazzurro

di Andrea Chiavacci

	Marin
Marin

Col nerazzurro addosso ha vissuto le ultime otto stagioni ed è lo straniero con più presenze nella storia della società

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PISA. Quella contro il Napoli potrebbe essere l'ultima partita all'Arena per Marius Marin. Il centrocampista nerazzurro, come noto, non ha rinnovato il contratto, scadenza 30 giugno, e a fine stagione sarà libero di accasarsi altrove. Da tempo su di lui c'è l'interesse del Siviglia.

I saluti

Ma prima ci potrebbe essere il saluto a quella che è stata la sua tifoseria per 8 anni. Visto che da una settimana è tornato in gruppo (dopo l'infortunio al collaterale del 15 marzo) e contro la Cremonese è andato in panchina. "I'm back", sono tornato, scrisse sul proprio profilo Instagram al momento del rientro nei ranghi. Dopo la prima convocazione c'è la speranza, tra Napoli e Lazio, di tornare in campo. Questo ovviamente dipende dalla condizione dopo lo stop di due mesi e dalle scelte del tecnico Oscar Hiljemark.

Otto anni

Ma, come detto, quella col Napoli potrebbe essere la sua ultima gara all'Arena dopo 8 anni di emozioni. Marin è arrivato a Pisa nell'estate del 2018 in prestito dal Sassuolo. All'epoca aveva appena 20 anni ed era stato in prestito in C al Catanzaro dopo aver vinto il torneo di Viareggio coi neroverdi. Fin da subito si vede che Marin ha personalità, Non il piede educato ma corsa, grinta, quantità e nessuna voglia di arrendersi. Non sempre è titolare ma lo diventa nel finale di stagione quando si fa male Luca Verna. Marin brilla nei playoff, saltando solo il ritorno della semifinale con l'Arezzo, ed è importante nella finale vinta a Trieste. Il Pisa lo acquista a titolo definitivo e diventa un punto fermo. Pisa diventa una seconda casa, la maglia nerazzurra una seconda pelle. Nel 2021, nonostante le richieste, resta e rinnova fino al 2025. Poi al 2026. Conquista la nazionale rumena. Prima l'Under 21, poi l'Olimpica e infine quella maggiore. Giocando gli europei del 2024. Il suo sogno era quello di andare in serie A con il Pisa. Nel 2022 le lacrime dopo la finale persa con il Monza sono di rabbia e delusione, quelle del 4 maggio 2025 a Bari sono di gioia. È il coronamento di un percorso. Con Inzaghi ma prima ancora con Aquilani che gli chiedeva spesso di giocare la palla.

Un anno difficile

Sicuramente Marin sognava una Serie A e una stagione diversa. Non tanto per le presenze, 23 non sono poche, ma per come sono andate le cose. La squadra per cui ha dato tutto relegata all'ultimo posto con 18 punti e retrocessa con netto anticipo. Senza aver potuto fare niente in questi ultimi due mesi. Vale lo stesso per la sua Romania: eliminata dai mondiali con Marius infortunato. Momenti anche di dolore visto che il 7 aprile scorso è morto il ct Mircea Lucescu con Marin che lo ha ricordato sui social con una foto scattata quando era bambino e una recente con il tecnico che 35 anni fa allenò il Pisa in Serie A. E siamo all'attualità. Il mancato rinnovo e il Siviglia che lo aspetta. Domenica scorsa è tornato in panchina e ha visto la brutta prestazione con la Cremonese. Nello stadio dove il 3 novembre 2024, vittoria per 3-1 del Pisa, segnò quello che per il momento è il suo ultimo gol in nerazzurro.

Numeri e record

Con 268 presenze, 7 reti e 12 assist, è lo straniero con più presenze in nerazzurro nei 117 anni di storia. In questi 8 anni indossa anche la fascia di capitano e ci mette sempre la faccia. Soprattutto nei momenti difficili. L'ultima volta chiedendo scusa ai tifosi dopo il derby perso per 1-0 a Firenze lo scorso febbraio. Per tutti questi motivi Pisa non lo dimenticherà, anche se le strade calcistiche si stanno per dividere.


 

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