Pisa-Genoa 1-2, Canestrelli illude poi si sveglia il Grifone. La serie B ora è a un passo e la curva canta: «Meritiamo di più…»
Per i nerazzurri è la sconfitta numero 19 su 33 giornate di campionato: i rossoblù strappano tre punti preziosi in rimonta all’Arena
PISA. Il Pisa perde la partita numero 19 su 33 di questo campionato e si avvicina a grandi passi a tornare in serie B. All’Arena passa anche il Genoa per 2-1, in rimonta, che invece vede la salvezza con i suoi 39 punti. Alla fine, la Curva Nord pisana, dopo aver incitato la squadra tutta la partita, canta “meritiamo di più”. E ha pienamente ragione. La squadra ha mostrato nuovamente tutte le sue debolezze non riuscendo a mettere a seno il colpo del ko poco dopo la rete di Canestrelli che aveva sbloccato l'incontro.
In campo
Hiljemark preferisce non rischiare Leris, leggera distorsione, che non è convocato. Nell’undici iniziale i rivedono Akinsanmiro a centrocampo e Loyola che va sulla trequarti con Tramoni. Moreo unica punta.
Qui il primo tempo
Primo brivido all’11’ quando Baldanzi, dopo un disimpegno sbagliato della difesa nerazzurra, si libera al tiro al limite dell’area e calcia di destro, con palla fuori a pochi centimetri dal palo. Al 19’ la sblocca il Pisa: Angori conquista un angolo che pennella molto bene da sinistra per lo stacco perentorio in area di Canestrelli che di testa segna il suo primo gol in serie A. Nell’azione del gol si fa male alla coscia capitan Caracciolo che dopo le cure mediche torna in campo. Il Pisa potrebbe raddoppiare al 22’ in contropiede ma Angori calcia addosso a Bijlow in uscita. Il Genoa accusa il colpo e il Pisa agisce in contropiede.
I nerazzurri sembrano in controllo ma al 41’ ecco la fiammata del Genoa: Colombo fa da sponda per Baldanzi che libera al tiro Ekhator che non sbaglia. Il pareggio porta entusiasmo al Genoa che sfiora il raddoppio con Colombo che va via ad Aebischer sulla destra, entra in area e calcia di poco alto. Con De Rossi che vuole il corner per un tocco di Caracciolo.
Il secondo tempo (e il sorpasso)
Nella ripresa il Genoa riparte all’attacco con Baldanzi che al 4’ serve in corridoio Colombo ma Semper è bravo a chiudere in angolo. Sul corner seguente il portiere nerazzurro blocca il colpo di testa dello stesso Colombo. Poco dopo Canestrelli, in caduta, tocca di mano un tiro di Baldanzi. Crezzini concede il rigore nonostante le proteste nerazzurre. Colombo fa centro di potenza. Hiljemark butta nella mischia prima Meister, per Loyola, poi Cuadrado e Vural, non giocava dal 27 dicembre scorso, per Akinsanmiro e Calabresi. Il Pisa passa al 4-4-2 ma con gli ingressi di Durosinmi e Piccinini, per Tramoni e Touré, chiude con il 3-4-3.
I nerazzurri premono ma i tiri ravvicinati di Aebischer e Angori sono murati dalla difesa rossoblù. Al 32’ Semper evita il terzo gol su Colombo, sostituito poco dopo da Ekuban. Per il Pisa ci prova Piccinini, con un’azione personale conclusa sul fondo, Angori con un tiro alto poco dopo il novantesimo. Nerazzurri sempre ultimi con 18 punti assieme all'Hellas Verona.
Il racconto della partita
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