Il Pisa e una stagione flop che i tifosi non meritavano
Nella storia del torneo a venti squadre e tre punti c’è chi ha fatto peggio ma resta un campionato da ultimi in classifica e in quasi tutte le statistiche
PISA. La matematica non è un opinione ma la possibilità che il Pisa possa compiere un’impresa clamorosa, e arrivare alla salvezza, è davvero molto bassa. Ci sono nove punti da recuperare in sette giornate ma soprattutto c’è da guardare in faccia la realtà: 18 punti, come l’Hellas Verona, ma una peggiore differenza reti; peggior difesa del campionato, 55 gol subiti; appena due vittorie, meno di tutte le squadre dei top cinque campionati d’Europa; neppure una vittoria in trasferta. Insomma la stagione fin qui è stata un incubo che la città e la tifoseria non meritavano di vivere.
Cosa dice la storia
Nella storia dei campionati a 20 squadre nell’era dei tre punti, quindi dal 2004-2005 a oggi, c’è chi ha fatto peggio di Pisa ed Hellas Verona alla 31ª. Nel 2005-2006 il Treviso aveva raccolto appena 15 punti e chiuderà sempre ultimo a quota 21. Va detto che, rispetto ai nerazzurri che sono arrivati in A per aver centrato la promozione diretta sul campo, anche in maniera netta, il Treviso, assieme all’Ascoli che si salverà, era stato ripescato. Nel 2014-2015 il Parma aveva raccolto appena 13 punti. Ma anche qui c’è da specificare che i ducali erano in grandi difficoltà dal punto di vista societario tanto che l’anno seguente, dopo aver chiuso ultimi con 19 punti, ripartiranno dalla serie D. Nel 2016-2017 il Pescara aveva raccolto 14 punti in 31 partite, -9 come il Pisa dalla zona salvezza, e chiuse a 18 punti. Da sottolineare che in quella stagione il Crotone fu a lungo ultimo ma era già in ripresa e riuscì a salvarsi. Nel 2018-2019 il Benevento, alla prima storica apparizione in A, aveva raccolto appena 13 punti. Va detto che i giallorossi hanno perso le prime 14 partite, pareggiando alla 15ª con il Milan, e hanno disputato un dignitoso girone di ritorno portando a casa 17 punti dei 21 totali. Prendendosi anche lo sfizio di battere il Milan di Gattuso a San Siro.
Gli ultimi tra le ultime
Il Chievo nel 2018-2019 aveva raccolto 11 punti e chiuderà a quota 17. La peggiore ultima nella storia della serie A a 20 squadre ma i veneti avevano 3 punti di penalizzazione. Nel 2019-2021 la Spal, 19 punti alla 31ª, raccoglierà appena un punto, chiudendo ultimo a 20, nelle ultime sette gare nel campionato condizionato dall’emergenza Covid. Peggio del Pisa di oggi anche il Crotone 2020/2021, 15 punti, che alla fine saranno 23. Arriva la retrocessione, ma ultimo a 20 punti finisce il Parma. Anche negli ultimi tre campionati ci sono state squadre con meno punti di Pisa e Verona a -7 dal traguardo. La Sampdoria, 17 punti chiuderà a 19, la Salernitana, 15 e chiuderà a 17, e infine il Monza che si trovava a 15 e chiuderà a 18. Tutte arriveranno ultime. Il Monza retrocederà matematicamente il 4 maggio scorso proprio nel giorno del ritorno del Pisa in serie A.
L’impresa
Solo una squadra è riuscita a salvarsi da ultima a sette giornate dalla fine. È la Salernitana di Davide Nicola nella stagione 2021-2022. Va fatto però sottolineato un fatto importante: i granata avevano raccolto 16 punti, due in meno dei nerazzurri, ma dovevano recuperare due gare e nove punti al Cagliari. Entrambe vinte: a Udine, per 1-0, e in casa nello scontro diretto con il Venezia per 2-1. Si salvarono con 31 punti nonostante la sconfitta per 4-0 all’ultima giornata con l’Udinese. In B finirà il Cagliari.
La migliore ultima
La squadra ultima con più punti alla 31ª, 27, e poi anche alla fine, 35, è stata l’Atalanta 2004-2005. L’Empoli nel 2007-2008 era ultimo con 26 punti, -3 dalla salvezza, e chiuderà a 36 ª al terz’ultimo posto. Finendo comunque in serie B.
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