Pisa, la capolista in buone mani Semper: è più di un “talismano”
Il portiere che ha vinto le ultime due edizioni del campionato con Genoa e Como a volte passa in secondo piano ma sta garantendo sicurezza al pacchetto arretrato
PISA. Nel Pisa dei tanti leoni che corrono, lottano e segnano in campo, contribuendo al primato, spesso passa inosservata l'importanza di Adrian Semper tra i pali.
Uno che è tra i più continui nelle classifiche di rendimento e di minutaggio, non ha mai saltato un minuto come Canestrelli, e che conferma la sua fama di personaggio talentuoso e affidabile. Il portiere del “tranquillo sono qua io”, parafrasando gli 883, quello che quando serve compie parate che valgono come gol. Come quella nel finale della gara vinta per 2-1 a Bolzano col SudTirol su Merkaj, in una rara distrazione della difesa, ma anche a quella dello Zini su Bonazzoli quando la Cremonese aveva da poco pareggiato. Una parata meno difficile della precedente ma egualmente efficacie e importante. Un passaggio fondamentale nella vittoria per 3-1.
E se vogliamo tornare più indietro Semper è stato assolutamente importante sullo 0-0 con il Cesena, gara poi vinta 3-1, quando ha respinto un tiro del capocannoniere Shpendi o come quando a Salerno è stato bravo a non far rientrare in corsa la Salernitana. Il numero 47 nerazzurro è rimasto imbattuto solo nella gare contro Palermo, vittoria per 2-0, e negli 0-0 contro Frosinone, dove Cichero è stato espulso per un fallo ai suoi danni, e Catanzaro, con un brivido per l'uscita di testa in avvio. Poche parate nell'ultima settimana ma tanta sicurezza. Nelle uscite e nel guidare la difesa.
Una retroguardia che sta crescendo intorno a lui e nell'ultimo segmento di torneo è apparsa sempre più affidabile. Del resto non vinci per caso due campionati di Serie B di fila (con Genoa e Como). Quello in Lombardia nella passata stagione da protagonista assoluto. Per lui 38 presenze da titolare su 38 partite, saltando appena 21 minuti nella gara vinta per 4-0 con lo Spezia. Ben 13 partite con la porta imbattuta e 40 gol al passivo. E Como terza miglior difesa del campionato come al momento è il Pisa di Inzaghi.
Proprio in riva al Lario lo rimpiangono in tanti e la sua cessione al Pisa per circa 2 milioni di euro, con contratto fino al 2027, è sembrata frettolosa. I nerazzurri lo hanno corteggiato fin dall'inizio dell'estate e l'hanno spuntata. Inzaghi è uno dei motivi del suo sì. «Inzaghi è un allenatore di un livello superiore. Ha tutto quello che serve per farci disputare una grande stagione», disse Semper il giorno della sua presentazione a Pisa lo scorso 1 agosto. Fin qui ci ha visto bene. Semper quel giorno svelò il suo punto di riferimento e idolo in porta, ovvero Manuel Neuer del Bayern Monaco.
Lo riportò anche il sito ufficiale dell'Uefa dopo il suo esordio in Champions League a soli 18 anni con la Dinamo Zagabria. E pensare che aveva iniziato come attaccante qualche anno prima. Prese tre gol dal Lione e quattro dalla Juventus ma erano sfide, soprattutto quella contro i bianconeri che poi arriveranno fino alla finale, ai limiti del proibitivo. Nella sua scheda, sempre sul sito Uefa, si legge che all'epoca chiamava spesso il suo psicologo dello sport per mantenere alta concentrazione e attenzione. In quel 2016 venne definito come un grande prospetto e un potenziale portiere di fama mondiale. Semper, classe 1998, è stato vicino al passaggio al Chelsea prima di iniziare una lunga avventura in Italia dove è approdato al Chievo Verona. Con i gialloblù ha esordito in A, dove in totale vanta 7 presenze tra Chievo e Genoa, e ha disputato due volte i playoff.
In Serie B è ormai un vero esperto con 128 presenze e 44 partite senza gol subiti. Sei i rigori parati. Per Pisa è già una garanzia e decisamente molto più di un talismano.
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