Il Pisa ora è diventato lepre
Dopo la falsa partenza e tanta rincorsa deve tenere a bada (e a distanza) le inseguitrici. Un cambio di prospettiva che potrebbe alleggerire le pressioni sul gruppo di D’Angelo
PISA. I nerazzurri archiviano il terzo passo falso consecutivo in trasferta e ripartono dall'ottava posizione. Anzi no, dalla settima, essendo stati raggiunti dalla penalizzata Reggina, che è in ritardo nella classifica avulsa rispetto agli uomini di Luca D’Angelo.
Al di là della particolarità di perdere una gara e guadagnare una posizione in classifica, il piazzamento attuale è senz'altro meno comodo rispetto a quello occupato o sognato fino a qualche settimana fa, ma forse obbligherà i nerazzurri ad un salutare cambio di prospettiva: non solo cacciatori in un costante e dispendioso inseguimento di posizioni più nobili (che spesso ha tolto serenità alla squadra e perciò alla qualità delle prestazioni), ma anche lepri, con un margine di 3 punti da difendere rispetto alle più immediate inseguitrici ossia Modena, Palermo e Ternana, per assicurarsi l'accesso ai playoff. Una corsa, con un occhio dietro ed uno davanti, può ancora proiettare il team rossocrociato verso una migliore collocazione nella griglia degli spareggi.
Guardarsi alle spalle, comunque, è una sensazione nuova per Caracciolo e soci negli ultimi 16 mesi. Il titolo d'inverno, conquistato e meritato con un turno di anticipo sulla fine del girone d'andata 2021/22, fu dilapidato già al primo turno di ritorno. Da allora il Pisa insegue disperatamente il primato, riafferrato solo dopo il 3-0 interno sulla Cremonese, e perso immediatamente nella gara successiva (ad Ascoli). Anche nei playoff della scorsa primavera i nerazzurri si presentarono col miglior piazzamnto (il 3° posto) ma hanno sempre dovuto rimontare, perdendo all'andata e vincendo al ritorno, fino ai maledetti tempi supplementari con il Monza.
Dopo la pausa estiva lo Sporting Club ha ricominciato la faticosa scalata verso la gloria. Ogni volta che ha mirato le primissime posizioni, puntualmente è scivolato in basso. Emblematica la falsa partenza, che addirittura ha relegato l'undici rossocrociato in fondo alla graduatoria. In quel momento non c'era nulla alle spalle, ma un'intera classifica da rimontare davanti a sé. Arpionata a fine dicembre la quinta piazza, l'obiettivo dichiarato è tornato quello di raggiungere il podio. La pressione, esterna ma anche interna al gruppo, ha prodotto ancora una volta l'effetto opposto, facendo precipitare il Pisa addirittura momentaneamente fuori dai playoff dopo la seconda sconfitta interna consecutiva (con il SudTirol). Recuperato il 5° posto, l'ultima pausa di campionato sembrava il trampolino per l'auspicata consacrazione. Invece anche stavolta il Pisa ha emulato Icaro, quando con le ali di cera osò avvicinarsi al sole, cadendo in mare.
Un cambio di atteggiamento potrebbe sollevare lo spirito e giovare alla scalata della classifica, dove fino al quarto posto nessuna avversaria in questo momento sta volando. Sarebbe bastato infatti vincere una delle ultime tre gare perse in trasferta (fra Modena, Cosenza e Terni) per occupare adesso la quinta posizione e avere nel mirino la quarta (dove anche il SudTirol ha cominciato a perdere, da due partite di fila senza gol all'attivo). I primi tre posti probabilmente non sono mai stati un obiettivo praticabile, perché una flessione post rimonta era di mettere in preventivo. Il Pisa quindi può giocare più sereno, sapendo di avere tre lunghezze di vantaggio ed altrettante da recuperare. E con la consapevolezza di dover comunque correre.
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