Il Tirreno

Pisa

D’Angelo non “scappa”. «Loro meglio di noi Sì, i problemi ci sono»

di Andrea Chiavacci
D’Angelo non “scappa”. «Loro meglio di noi Sì, i problemi ci sono»

Dopo il 90’. È amara la sua panchina numero 200

2 MINUTI DI LETTURA





TERNI.Grande delusione in casa nerazzurra per la terza sconfitta di fila in trasferta.

Un ko pesante per la squadra nerazzurra che ha conquistato appena un punto nelle ultime tre partite. Luca D'Angelo, al traguardo della 200ª gara sulla panchina nerazzurra, cerca di analizzare la partita e individua il momento chiave. «Siamo partiti bene e dopo il gol di Moreo siamo anche andati vicini al raddoppio con Torregrossa che è stato vanificato da un fuorigioco che poi sarebbe riabilitato dal Var in caso di gol. Bravo quindi a Iannarilli per la parata. Poi – spiega – abbiamo iniziato ad andare in difficoltà paradossalmente dopo il rigore revocato alla Ternana che poi ha preso un palo con Agazzi».

Insomma ha pesato, come spesso capita nell'ultimo periodo, l'aspetto mentale. Sul quale insiste spesso D'Angelo. Ma non solo. «La psicologia è una cosa complicata – continua l’allenatore – è giusto dire che siamo andati in difficoltà soprattutto sui calci piazzati e nella ripresa la Ternana ha fatto meglio di noi. Nel primo tempo abbiamo concesso solo un’occasione, nella ripresa troppe volte ci siamo fatti mettere in difficoltà. Non riuscivamo più a spingere sulla fascia come nel primo tempo con Beruatto. Come si esce da questo momento? Difficile per noi fare certe valutazioni. C'è da capire perché non riusciamo più a salire e a ripertire». D'Angelo ammette le difficoltà: «I problemi ci sono. Siamo in una posizione di classifica che dovrebbe darci più spinta e invece alterniamo buone prestazioni come con il Cagliari ad altre meno buone come questa».

Il tecnico parla dell'episodio del rigore concesso alla Ternana per il tocco di mano di Caracciolo: «Non è una scusante perché la Ternana ha meritato la vittoria e probabilmente il gol lo avrebbe trovato comunque ma un rigore come quello si vedono sono in Italia. Caracciolo tocca con il gomito mentre salta con Favilli. Non è mai rigore per me. Ripeto, tutto questo senza togliere merito alla Ternana che ha giocato un eccellente secondo tempo».

Sulla sponda umbra Cristiano Lucarelli è tornato a parlare, su richiesta della società, e in particolare del presidente Stefano Bandecchi, dopo il silenzio stampa dei giorni scorsi. «Nel secondo tempo la squadra ha messo in campo la mentalità giusta ed ha espresso un bel gioco. La reazione è stata importante. I troppi gol presi all'inizio? Ho chiesto io di prenderlo. Scherzi a parte avevamo di fronte una squadra forte e adesso dobbiamo solo pensare a battere il Venezia per avvicinarsi alla salvezza».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La testimonianza

Perse la moglie annegata al Gombo: «La solitudine è brutta, la penso ogni giorno. Il mare? Mai fidarsi...»

di Martina Trivigno
Speciale Scuola 2030