Pisa, un solo obiettivo contro il Venezia: far tornare l’Arena un fortino
Con i rientri di Marin e Mastinu, D’Angelo avrà l’imbarazzo della scelta
PISA. Nel suo primo Friday night di questa stagione il Pisa vuole lasciarsi alle spalle le due sconfitte casalinghe del 2023, contro Cittadella e Sudtirol, e cercherà di centrare la seconda vittoria di fila dopo il brillante successo di Reggio Calabria. Un successo che li ha riportati dentro la zona playoff dove però c’è più traffico che in centro all’ora di punta.
Pisa-Venezia, domani alle 20,30 con Daniele Paterna di Teramo arbitro della gara, è l’occasione da cogliere al volo per mettere pressione alle rivali che andranno in campo sabato. Non sarà semplice perché le due squadre, anche se stanno lottando per obiettivi diversi, sono divise da sette punti in classifica. Segno che l’equilibrio è davvero sovrano in un torneo che, Frosinone a parte, resta ancora aperto e indecifrabile.
Quasi al completo
Anche se Ernesto Torregrossa si sta allenando a San Piero a Grado difficilmente sarà a disposizione domani sera. Il numero dieci nerazzurro, dopo esser rientrato in gruppo lunedì scorso, ieri ha svolto con i compagni solo la parte atletica, senza di fatto toccare il pallone. Già positivo vederlo in crescita rispetto alle settimane precedenti ma se ne riparlerà con il Perugia. L’obiettivo per domani è la convocazione ma, escluso sorprese, nulla di più. Per il resto c’è l’imbarazzo della scelta. A cominciare proprio dall’attacco. D’Angelo potrebbe giocare con una sola punta, ballottaggio tra Gliozzi e Moreo, con Morutan e uno tra Sibilli e Matteo Tramoni sulla trequarti. L’alternativa potrebbe essere quella di giocare con la coppia Gliozzi-Moreo e Morutan trequartista. Ma è più probabile la prima opzione.
Tante soluzioni nel mezzo e in difesa
A centrocampo rientrano Marin e Mastinu dai rispettivi turni di squalifica. In tanti possono giocarsi un posto da titolare. Il Touré visto nel secondo tempo al Granillo si candida decisamente per un posto sulla destra. Per il resto dovrebbero essere in tre a giocarsi due maglie. Marin aveva fatto il play in casa del Genoa, e fino all’espulsione era stato molto bravo, e potrebbe così dirottare Nagy sul centro sinistra. Anche se Gargiulo, in gol a Reggio Calabria, ha molte chance visto che può coprire entrambi i ruoli. In difesa Caracciolo sta bene ma difficilmente con il Venezia partirà titolare. Tra i centrali possibili le conferme di Hermannsson e Barba al centro e di Calabresi e Beruatto sulle fasce. L’altra certezza è Nicolas in porta, che sta convincendo tutti.
Saper cambiare portando a casa i risultati
Anche questa vigilia sarà per D’Angelo piena di nodi da sciogliere. È normale in un calcio con rose ampie, cinque sostituzioni e infortuni e squalifiche. Non sorprende quindi che da quando il tecnico pescarese è tornato sulla panchina del Pisa solo per due volte di fila ha schierato la stessa formazione. A parte il solito gennaio difficile le cose sono andate molto bene. Non a caso D’Angelo ha conquistato 32 punti in 18 partite. Se il campionato fosse iniziato alla settima giornata il Pisa sarebbe secondo con Genoa e SudTirol.l
Andrea Chiavacci
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