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Pisa, sul mercato per completare la rosa: si cerca una punta compatibile con Lucca

Andrea Chiavacci
Pisa, sul mercato per completare la rosa: si cerca una punta compatibile con Lucca

Tramonta la pista Djordjevic, improbabile un assalto a Favilli, resta sullo sfondo l’ipotesi La Mantia in uscita dall’Empoli

29 agosto 2021
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Andrea Chiavacci

PISA. La doppietta di Lorenzo Lucca all’Alessandria, oltre a valere il primato in classifica, può cambiare gli obiettivi in attacco del Pisa sul mercato. È questo uno dei tanti punti di domanda a pochi giorni dalla chiusura prevista per martedì 31 agosto. Fermo restando che il club nerazzurro non ha mai cercato un attaccante da far entrare in competizione con Lucca, non è un mistero che sono stati vagliati profili simili a quello del numero nove ex Palermo. Ovvero, quello del classico uomo d’area di rigore che però sa anche sacrificarsi e creare spazi per i compagni.

Come vice-Lucca il serbo Filip Djordjevic poteva essere un elemento ideale, ma il suo nome non scalda il cuore dei dirigenti nerazzurri. Forse per i soli 4 gol nella passata stagione e per i 34 anni da compiere a fine settembre. Djordjevic è svincolato e per questo poteva rappresentare un’occasione rispetto ad altri candidati. Ma il Pisa non ha vincoli sotto questo aspetto e punta sempre a contratti di una certa durata con giocatori più giovani. In estate i nerazzurri hanno cercato, come già in passato, il pisano classe 1997 Andrea Favilli. Ma il suo potrebbe essere un profilo davvero troppo simile a Lucca, oltre ad avere ingaggio e pretese da serie A. Anche se nel Genoa di Ballardini rischia di avere poco spazio.

Un giocatore di gran fisico, ma che potrebbe integrarsi con Lucca, è Andrea La Mantia. Forse costa meno di Favilli e conosce bene la serie B, visto che negli ultimi tre anni l’ha vinta con Lecce e Empoli. Per ora però non ci sono state offerte concrete, anche se il giocatore rischia di restare chiuso a Empoli dopo gli arrivi di Cutrone e Pinamonti.

Da Crotone poi non arrivano segnali nemmeno di un’offerta nei confronti di Emmanuel Riviere, giocatore rapido e simile a tanti altri che il Pisa ha già in rosa. Se la società non troverà un giocatore importante non farà investimenti a caso. E allora si torna al discorso di partenza. Con quei due gol di Lucca e dopo le grandi prestazioni di Marsura, l’ottimo impatto di Masucci, la verve di Sibilli, in gol con la Spal, e la crescita un passo alla volta di Cohen l’attacco del Pisa potrebbe anche restare questo.

L’altra domanda sul mercato in entrata riguarda il terzino sinistro in alternativa a Beruatto, che per due volte, a gara in corso, ha dimostrato di esser bravo sia a difendere che ad attaccare. Non serve un top player, ma basterebbe un giocatore di buon livello. Preferibilmente mancino. L’arrivo a titolo definitivo di Adam Nagy, contratto fino al 2025 per l’ungherese, ha chiuso il capitolo delle entrate a centrocampo e permette al Pisa di avere altre variabili al 4-3-1-2. Ad esempio, il magiaro può giocare basso anche in un centrocampo a due, presumibilmente con Marin. A questo punto il nodo da risolvere da qui alle 20 di martedì prossimo è quello delle uscite. La rosa va ancora un po’ sfoltita a cominciare da Soddimo e Pisano che da tempo sono ai margini e non hanno svolto neppure il ritiro.

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