«La pausa ha fatto bene al Pisa e D’Angelo ci sa fare»
Viviani (ex nerazzurro e ex Crotone) domenica si attende una gara a viso aperto «Il mister ha perso Varnier, ma stanno recuperando molti infortunati»
A Pisa è nato ed è cresciuto, esordendo in B a 27 anni dopo una lunga gavetta vissuta altrove. Federico Viviani ha lasciato il cuore a Pisa e Crotone, le squadre con cui ha giocato in B, e guarda con curiosità alla sfida tra nerazzurri e rossoblù di domenica prossima all’Arena Garibaldi.
Come arrivano Pisa e Crotone a questa partita?
«Entrambe molto bene. Il Crotone ne ha vinte tre di fila, il Pisa ha fatto due punti nelle ultime quattro partite, ma sta giocando bene e meritava qualcosa in più».
La sosta a chi ha fatto meglio?
«Credo al Pisa, che ha recuperato un po’ di energie anche a livello fisico. Hanno perso Varnier, ma stanno recuperando molti infortunati».
Che partita si aspetta?
«Giocata a viso aperto e senza tanti tatticismi. Del resto sia Stroppa che D’Angelo fanno giocare bene le loro squadre».
Ad Alessandria nel 2013-2014 ha avuto come allenatore D’Angelo, come giudica il tecnico nerazzurro?
«Prima di tutto è una persona vera, uno che ti dice in faccia quello che pensa senza nascondersi troppo. Una dote che apprezzo molto e che è davvero rara».
E come allenatore?
«È molto preparato. Ad Alessandria era a inizio carriera e fece ottime cose. Anche noi giocavamo con il 3-5-2 cercando di badare sempre al sodo. In quel periodo aveva già visto in Riccardo Taddei, che all’epoca giocava ancora, il suo futuro vice allenatore e sono contento che a Pisa stiano facendo ottime cose insieme».
Con voi c’era anche Michele Marconi: l’ha sorpreso questo exploit iniziale del centravanti nerazzurro?
«D’Angelo stravedeva per Marconi ed in effetti già sei anni fa aveva un potenziale enorme. Michele è un centravanti davvero completo, forte di testa e bravo con entrambi i piedi. Inoltre è un ragazzo serio e professionale che ha messo su famiglia molto presto».
Come mai è esploso solo ora in una categoria importante?
«Ha avuto qualche infortunio che ha frenato la sua carriera. Finalmente sta raccogliendo quanto merita».
Veniamo alla sua esperienza al Crotone: che anni sono stati?
«Pisa è la mia città, ma un pezzo di cuore l’ho lasciato anche a Crotone. Sono stati due anni e mezzo fantastici in serie B. Sono arrivato a gennaio 2010 dal Taranto ed abbiamo sfiorato i playoff, poi ci siamo sempre salvati con netto anticipo. Ho mantenuto ottimi rapporti con il presidente Vrenna e con la società calabrese che proprio in quel periodo gettò le basi per poi arrivare in serie A».
A Pisa invece è facile individuare il ricordo più bello, giusto?
«Il gol al Livorno del 14 febbraio 2009. Segnare in un derby contro il Livorno era il sogno che cullavo fin da quando ho iniziato a prendere a calci un pallone, figuriamoci realizzare una rete che vale una vittoria. Ad oltre dieci anni di distanza resta un’emozione unica ed indescrivibile».
Quel gol di testa non l’ha potuto festeggiare in uno stadio pieno: è un rammarico?
«In parte sì, perché bisogna fare in modo di garantire una capienza adeguata per entrambe le tifoserie in partite di questo tipo. Mi auguro che quest’anno sia a Livorno che a Pisa non ci siano limitazioni per il pubblico».
Cosa è andato storto in quell’ultima stagione a Pisa?
«Senza l’esonero di Ventura a poche giornate dalla fine sono convinto che ci saremmo salvati. Si andava avanti tra alti e bassi, ma eravamo sempre sopra la zona salvezza. Fu una mossa avventata ed un errore grave da parte della società di allora che a mio modo di vedere sapeva già di andare incontro al fallimento, anche in caso di salvezza».
A livello personale fu un anno e mezzo importante?
«Sono riuscito ad esordire in B e la seconda stagione sono stato titolare fisso segnando anche 4 reti. Peccato, perché la squadra aveva ottime individualità».
Cosa fa ora Federico Viviani?
«Vivo a Sansovino (Arezzo), che è la città dove nel 2001 ho giocato la prima stagione da titolare nei professionisti. Dopo aver smesso di giocare tre anni fa gestisco un’azienda con mia moglie e ho preso il patentino di allenatore. Lo scorso anno ho guidato gli Juniores del Sansovino. Ora sono fermo, ma mi piace lavorare con i giovani e spero presto di poter proseguire in questa avventura».
Domenica sarà all’Arena?
«Sabato sarò a Pisa per festeggiare il mio compleanno. Mi piacerebbe tantissimo essere allo stadio, ma non so ancora se riuscirò a farcela».
Un pronostico?
«Mi aspetto grande equilibrio. Da pisano dico 1, ma spero che anche il Crotone faccia un bel campionato». —
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