Il Tirreno

Pisa

«Una piazza ideale per un giovane»

Massimo Berutto
Amedeo Benedetti con la maglia della Pro Patria
Amedeo Benedetti con la maglia della Pro Patria

Parla il terzino Benedetti, primo acquisto dei nerazzurri

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 PISA. Amedeo Benedetti è di fatto il primo acquisto del Pisa 2011-12. Un difensore esterno classe 1991 con le idee chiarissime, che ha scelto la maglia nerazzurra per confermare l'ottimo inizio di carriera nella Pro Patria e magari conquistarsi fra 12 mesi un ritorno da prim'attore a Chievo.  Amedeo, possiamo considerarti un giocatore del Pisa?  «Manca solo la firma. Dovrebbe arrivare lunedì prossimo. Prima devo sottopormi alle visite mediche».  È solo una formalità? Sei reduce da qualche infortunio?  «Solo visite di rito, come accade in questi casi. Non ho subìto nessun infortunio».  Da quanto tempo il Pisa era sulle tue tracce?  «Da un paio di settimane. Avevo di fronte altre possibili soluzioni, ma quando ho saputo dell'interessamento del Pisa non ci ho pensato un attimo. Non potevo esitare davanti ad una grande piazza, che merita altri palcoscenici».  A Busto Arsizio la tua prima stagione da professionista e da protagonista...  «Non mi sarei mai aspettato un'annata del genere all'esordio fra i professionisti: ho giocato 31 partite».  Il Chievo ti ha riscattato dal Vicenza, squadra dove non hai militato neppure un giorno...  «Il Vicenza aveva acquistato metà cartellino la scorsa estate, mandandomi subito in prestito alla Pro Patria. Poche settimane fa il Chievo mi ha riscattato».  Sei nato nella trentina Rovereto, ma hai fatto tutta la trafila nella compagine scaligera...  «Sono arrivato all'età di 10 anni, dopo appena una stagione nella squadra del mio paese. Ho giocato otto campionati nel Chievo in tutto il settore giovanile».  Sei un ex attaccante arretrato a terzino sinistro?  «Fino al primo anno nella formazione Primavera avevo sempre giocato in attacco, da esterno alto di sinistra. Poi sono stato portato a fare il terzino».  In finale playoff con la Feralpi Salò ti sei concesso persino lo sfizio di segnare...  «Sì, anche se è stata complice una deviazione. A me piace soprattutto spingere sulla fascia. Se poi c'è la possibilità di concludere, allora non mi tiro certamente indietro».  Quali obiettivi di squadra ti sono stati prospettati?  «Io ho parlato solo con il direttore sportivo. Penso che sarà costruita una squadra molto competitiva, acquistando giovani importanti. Insomma una rosa ben attrezzata. Pisa è la piazza ideale per un giovane. Un ambiente caldo di cui tutti mi hanno parlato bene».  Conosci qualcuno dei tuoi nuovi colleghi?  «Personalmente nessuno. So che dal Chievo potrebbe arrivare Nicola Piras, che è stato mio compagno nelle giovanili».  Che tipo di attaccante è?  «Una classica prima punta, non rapidissima ma forte fisicamente».

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