Il Tirreno

Pisa

Un'Internazionale Fc in salsa pisana

Massimo Berutto
Stefano Rapetti
Stefano Rapetti

Rapetti, Bernazzani e anche Nista nello staff di Leonardo

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 PISA. Dopo i tempi di Gigi Simoni e Diego Simeone (e prima di loro, per un po' Mirko Taccola e poi Gionata Spinesi), nell'Inter di Leonardo c'è tanto nerazzurro di casa nostra. Tre ex pisani nello staff del tecnico brasiliano: accanto ai confermati Stefano Rapetti e Daniele Bernazzani, la new entry Alessandro Nista, ovviamente nelle vesti di preparatore dei portieri. Uno dei pupilli di Romeo Anconetani, che non esitò a lanciarlo fra i pali in serie A al posto di Mannini nel 1987-88 dopo la lunga trafila nelle giovanili rossocrociate. Anche per Nista, come per Leonardo, un piccolo "salto della quaglia": per accasarsi all'Inter l'ex numero uno ha rescisso il contratto che lo legava alla Juventus, dove fino a giugno allenava Gianluigi Buffon, suo compagno ai tempi del Parma. Nella breve carriera di supporto agli estremi difensori, dopo le esperienze al Torino (dove aveva appeso le scarpette al chiodo) e a Reggio Calabria, anche una breve collaborazione con Piero Camilli: Nista era a Grosseto nello staff di Ezio Rossi, che momentaneamente sostituì Elio Gustinetti nella stagione 2008-09, prima di essere a sua volta rimpiazzato dal mister bergamasco.  La conferma Bernazzani. A Milano Nista ritrova Bernazzani, suo collega proprio a Pisa negli anni 80. L'ex mediano è passato indenne da tutte le rivoluzioni tecniche della Beneamata: promosso collaboratore tecnico con l'arrivo di Mourinho, dopo la conquista del Triplete e l'abbandono del portoghese è rimasto a fianco di Benitez, e all'indomani del Mondiale per Club è stato confermato in panchina accanto al neo arrivato Leonardo. Per Bernazzani anche un breve trascorso da primo allenatore in serie A, nel Piacenza (stagione 1999-2000) al posto del suo maestro Gigi Simoni.  La promozione di Rapetti. Se Nista è appena arrivato alla Pinetina e Bernazzani ha conservato il proprio posto, per Stefano Rapetti si tratta di una vera e propria promozione interna. Con Mourinho prima e poi sotto la gestione Benitez, il professionista pisano lavorava nell'area di recupero atletico (rimettendo in sesto i giocatori reduci da infortuni). Il licenziamento del mister spagnolo e del fido (e discusso) Francisco De Miguel ha aperto una prateria nerazzurra davanti a Rapetti, adesso ufficialmente responsabile dei muscoli più preziosi del mondo. Il nostro concittadino ha mosso i primi passi nel settore giovanile del Pisa dal 1999 al 2003. Il primo a credere in lui è stato Francesco D'Arrigo, che lo volle a Giulianova e poi a Massa.  Esonero fortunato con Camilli. Anche per Rapetti un'esperienza a Grosseto, con mister Vincenzo Esposito nella stagione 2004-05. Non tutti gli esoneri di Camilli finiscono per nuocere: Esposito lasciò la Maremma e, dopo una breve permanenza all'Albinoleffe, accettò di guidare la Primavera dell'Inter, portando con sé Rapetti. Il preparatore atletico fu impiegato nel vivaio meneghino (annata 2006-07), rimanendo poi nella città della Madonnina anche dopo l'uscita di scena da parte di Esposito, e iniziando, forse inconsapevolmente, la scalata verso il tetto del Globo.  «Al 2010 dò 9 e mezzo - ha detto ieri Moratti - perché il 10 si poteva dare vincendo a Montecarlo». La rincorsa a un nuovo voto di grande valore dopo il triplete di quest'anno passa anche dai tre ex nerazzurri "nostrani".  

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