Il Tirreno

Pisa

Il lutto

Pisa, addio a Roberto Pardini: dal successo nella farmaceutica all’aiuto alle persone più fragili

di Francesco Paletti
Roberto Pardini
◗
Roberto Pardini

Aveva guidato un’importante azienda farmaceutica ed era stato tra i fondatori dell’associazione Alba, impegnata nel sostegno a chi soffre di disagio mentale

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Era stato anche un dirigente di vertice della Immuno, la storica azienda farmaceutica pisana acquistata a fine anni Novanta dalla multinazionale statunitense Baxter. La cosa di cui andava più fiero, però, era l’Alba, l’associazione del “ristorante del Quore”, nel vicolo quasi omonimo a due passi dal tribunale, e dello stabilimento balneare “Big Fish” a Marina di Pisa, impegnata nel sostegno a chi soffre di salute mentale, che lui aveva contribuito a fondare all’inizio degli anni Duemila.

Perché tra le tante attività portate avanti, quello spazio dedicato all’ascolto delle reciproche fragilità, era probabilmente il luogo che sentiva più suo.

Il libro

Aveva vissuto mille vite Roberto Pardini, scomparso ieri mattina, 2 novembre, all’età di 76 anni, dopo una grave malattia: da manager di una delle aziende più importanti della farmaceutica italiana all’ombra di sé stesso, schiacciato dalla depressione. Ne aveva parlato senza alcuni anni fa, in un libro al contempo crudo e dolcissimo, la storia di un uomo che si rimette in piedi barcollando e, sempre barcollando, vive fino in fondo, andando “avanti con coraggio” come recita il titolo del libro. Lo aveva scritto dopo essersi rialzato, aver perso e ritrovato l’amore, ridato un senso a una vita quasi deragliata.

Il dolore per il figlio

Perché questa alla fine è la storia del “Pardo”, lo pseudonimo che aveva usato per firmare il libro, un uomo capace di rialzarsi dopo ogni schiaffo ricevuto dalla vita. L’ultimo è stato il più duro, la scomparsa del figlio Andrea, giovane giornalista gentile di 50 Canale, mancato improvvisamente il 6 dicembre 2023, a 34 anni, pochi mesi prima della nascita del figlio Ettore. «È stato un padre straordinario, ma negli ultimi mesi aveva quel dolore muto negli occhi, per la perdita di Andrea – ha ricordato l’ex moglie Maria Cristina Lucchesi – : solo il piccolo Ettore, con cui giocava tantissimo, sembrava in grado di allievargli quel dolore che, pure, non voleva far pesare a nessuno».

«Sei e starai sempre nel mio cuore e l’esempio che hai saputo darmi è ormai custodito nel mio modo di essere» è uno dei ricordi lasciati sui social non appena si è diffusa la notizia. Perché Pardini, dopo essersi rimesso in piedi, era diventato soprattutto questo: una porta aperta, una spalla cui appoggiarsi, un “come stai” indagatore per capire se e cosa si nascondesse dietro un sorriso di circostanza. Come quelli del figlio Andrea.

L’ultimo saluto

Roberto lascia la figlia Irene, la moglie Vanessa Panova, la sorella Rosetta, il fratello Giovanni, oltre all’ex moglie Maria Cristina e al nipotino Ettore e Sofia, mamma di Ettore e moglie e compagna di vita Andrea e decine di amici per le quali era diventato un punto di riferimento.

Per chi volesse darle un ultimo saluto, da stamani – 3 novembre – alle 11 la salma sarà esposta nelle sale del commiato della Pubblica Assistenza di Pisa. I funerali mercoledì pomeriggio alle 15. 30 nella chiesa della Sacra Famiglia di Pisanova.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Livorno, latte scaduto da 5 mesi: neonata all’ospedale. La famiglia: «L’avevamo appena comprato»

di Martina Trivigno
Il progetto Scuola 2030