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Pisa, Ztl stadio: primo bilancio positivo. «Ma il sistema non può multare»

di Francesco Loi

	In foto uno dei 24 varchi
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In foto uno dei 24 varchi

Il ministero ha dato l’autorizzazione soltanto dopo un pre-esercizio di 30 giorni: in base a un’interpretazione potrebbero essere altrettante partite di campionato

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PISA. La Ztl stadio sembra funzionare abbastanza sul fronte della gestione del traffico, ma resta aperta la questione delle sanzioni automatiche, che potranno partire soltanto dopo il chiarimento con il ministero sui tempi necessari. È questo il passaggio ancora da risolvere per rendere pienamente operativo il sistema di controllo degli accessi, istituito alla fine della scorsa stagione calcistica per regolare i flussi di traffico nel quartiere di Porta a Lucca durante le partite del Pisa.

Questo è quanto emerso da una seduta della prima commissione consiliare, con argomento presentato dal consigliere Carlo Modica (La città delle persone). Secondo l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli, i primi risultati sono positivi. «Non sono arrivate lamentele per la regolazione dei flussi nel quartiere quando ci sono le partite di calcio», ha spiegato, sottolineando come la situazione, rispetto al passato, si presenti più ordinata e meno caotica. I permessi finora rilasciati sono 2.697 a residenti, 180 a domiciliati, 17 per attività, 311 generici, totale 3.205.

Il sistema, gestito da Pisamo, prevede 24 varchi di accesso e una viabilità che rimane aperta, ma regolamentata nelle fasce orarie interessate dagli incontri. La Ztl viene attivata due ore prima del fischio d’inizio e resta in vigore fino alla fine del primo tempo. L’obiettivo è ridurre il caos che in passato caratterizzava la zona, migliorando la gestione degli accessi e la sicurezza durante l’afflusso dei tifosi.

L’intero sistema è costato circa 250mila euro. Resta però da completare il passaggio che consentirà di rendere operative le sanzioni automatiche attraverso le telecamere. L’autorizzazione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la Ztl è arrivata, ma è richiesto un periodo di pre-esercizio di 30 giorni. È in corso un’interlocuzione con il ministero per chiarire se il periodo debba essere calcolato dall’attivazione iniziale del sistema oppure sulla base di 30 partite. In questo secondo caso, addirittura, l’attivazione completa del sistema slitterebbe al prossimo campionato.

Al momento, quindi, non sono ancora partite le multe automatiche. L’ordinanza, però, è pienamente valida e la polizia municipale può sanzionare chi accede senza averne titolo. E c’è un dato che spiega tanto. Nella scorsa partita, secondo i dati riferiti in commissione, circa il 50% degli accessi rilevati sarebbe risultato sanzionabile: una quota significativa che conferma come ci sia ancora chi tenta di entrare nell’area nonostante i divieti.

«Il cittadino sa che non può entrare nella Ztl se non rispetta le regole», ha osservato Dringoli, evidenziando che l’eventuale ritardo nell’autorizzazione alle sanzioni automatiche non modifica gli obblighi degli automobilisti. Se i tempi ministeriali dovessero allungarsi, «il Comune potrebbe comunque impiegare la polizia municipale per controllare alcuni ingressi e contestare le violazioni».

Dall’inizio della stagione calcistica sono stati rilevati da Pisamo questi transiti: 1.309 il 23 agosto, 887 il 30 agosto, 923 l’11 settembre e 814 il 17 ottobre.

«Se si diffonde l’idea che si può entrare senza conseguenze, l’efficacia della misura rischia di svanire rapidamente. E se per sanzionare bisogna comunque impegnare la polizia municipale viene da chiedersi quale sia il vantaggio di aver speso 250mila euro nei varchi», ribatte Modica.

Il consigliere propone di monitorare costantemente e rendere disponibili i dati complessivi sugli accessi irregolari «in maniera da poter intraprendere da subito misure correttive aggiuntive per non rendere vano il lavoro fatto» e, come suggerito anche da altri commissari, di inviare, quando possibile, almeno una semplice comunicazione a chi transita senza permesso.

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