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Pisa, il sindaco Conti dopo l’avvento di Comolli: «Pronti a lavorare sullo stadio» – Capienza, museo e restyling, cosa prevede il progetto

di Giuseppe Boi

	Il render dell'Arena Garibaldi ristrutturato e il sindaco di Pisa Conti 
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Il render dell'Arena Garibaldi ristrutturato e il sindaco di Pisa Conti 

Il ringraziamento dell’amministrazione alla famiglia Corrado: «Un percorso che ha trasformato il Pisa in una società solida, strutturata, con un’organizzazione manageriale e una dimensione internazionale che dieci anni fa sembravano lontane»

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PISA. Da una parte c’è il tifo, la passione e il desiderio di una squadra competitiva. Dall’altro uno dei dossier chiave dell’amministrazione comunale. Il sindaco Michele Conti è diviso tra il tifoso e l’amministratore davanti all’arrivo di Damien Comolli al timone del Pisa. Perché c’è il lato sportivo e dell’orgoglio cittadino, ma dall’altro c’è il peso di due dossier chiave. «In questi anni abbiamo condiviso il confronto su progetti strategici per il futuro del club e della città, dal nuovo centro sportivo, i cui lavori sono attualmente in corso, alla questione dell’Arena Garibaldi-Stadio Romeo Anconetani, sulla quale intendiamo continuare a lavorare», è un passaggio del messaggio con cui il sindaco rivolge un «caloroso benvenuto» al nuovo presidente e amministratore delegato.

Il percorso virtuoso del Pisa

Un messaggio in cui Conti ringrazia «Giuseppe e Giovanni Corrado per il lavoro svolto alla guida del Pisa Sporting Club». In cui sottolinea il «percorso che ha trasformato il Pisa in una società solida, strutturata, con un’organizzazione manageriale e una dimensione internazionale che dieci anni fa sembravano lontane». E in cui ricorda il «rapporto costante, schietto, rispettoso e costruttivo, fondato sul dialogo e sulla volontà di lavorare nell’interesse della squadra e della città» dal 2018, anno dell’inizio del suo mandato amministrativo, ad oggi.

Il passaggio chiave 

Quindi il passaggio chiave: «Mi auguro di poter incontrare presto sia Damien Comolli sia Alexander Knaster, che in questi anni ha dimostrato di credere nel progetto nerazzurro attraverso investimenti importanti». Il già citato centro sportivo di Gagno e, soprattutto, quello ancora in divenire dell’Arena Garibaldi-Stadio Romeo Anconetani.

Il futuro dell’Arena 

Il futuro dell’impianto nel quartiere di Porta a Lucca, a breve distanza da Piazza dei Miracoli, è ancora tutto da scoprire e da costruire con il Pisa.Il punto fermo dell’attuale amministrazione, che trova d’accordo la società guidata fino a lunedì da Giuseppe Corrado, è che la nuova Arena sarà un restyling dell’attuale impianto. Lo studio fiorentino Archea Associati è pronta a firmare il progetto di uno stadio al coperto con una capienza di circa 16.800 posti, demolendo e ricostruzione di curve e gradinata e usando gli spazi dietro la tribuna per museo dedicato al Pisa, aree lounge e bar, spazi per i tifosi, servizi. Un intervento che passa dalla decisione, chiave, sulla vendita o concessione pluriennale dell’attuale area. Una scelta che passa dall’interlocuzione con la società, ossia con Comolli. Da qui la chiusa di Conti: «Nel rispetto dell’autonomia delle scelte societarie, da parte dell’Amministrazione comunale confermiamo la disponibilità a proseguire e rafforzare il rapporto di collaborazione costruito in questi anni. L’auspicio è che questa nuova fase possa aprire prospettive ancora più importanti, continuando a lavorare insieme, con ambizione e concretezza, per il futuro del Pisa e di Pisa».

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