Pisa, controllo delle infezioni e cure sicure: convegno dedicato a una sfida cruciale
L’evento è organizzato dall’Aoup con Unipi, Fondazione Monasterio e Federsanità e si terrà il 28 settembre all’auditorium del Cnr
PISA. “Controllo delle infezioni e sicurezza delle cure: dall’ospedale al territorio una rete per agire”. È il tema del convegno che l’Azienda ospedaliero universitaria pisana (Aoup), in collaborazione con l’Università di Pisa, la Fondazione Monasterio e Federsanità Anci Toscana, ha promosso per il 28 settembre all’auditorium del Cnr in via Moruzzi (ore 9.30-18).
L’evento affronterà la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza e la gestione dell’antimicrobico-resistenza — temi di diretta rilevanza per la sicurezza dei cittadini in ospedale, nelle Rsa e a casa —, presentando il ruolo dell’Intelligenza Artificiale e delle strategie di allerta precoce in laboratorio, e vedrà il confronto tra la rete ospedale-territorio con direttori generali e sanitari della Regione Toscana e la partecipazione di vertici istituzionali e scientifici come l’assessora regionale Monia Monni, il rettore di Unipi Riccardo Zucchi, la direttrice di Aoup Katia Belvedere, il professor Silvio Brusaferro e ricercatori della Harvard T. H. Chan School of Public Health. Referenti scientifici la dottoressa Giuliana Fabbri e la professoressa Caterina Rizzo.
«Le infezioni correlate all’assistenza e l’antimicrobico-resistenza – spiegano in Aoup – rappresentano una sfida cruciale per la sicurezza dei pazienti, la qualità dell’assistenza e la sostenibilità del sistema sanitario. La prevenzione e il controllo delle infezioni richiedono oggi programmi strutturati, sorveglianza, monitoraggio, formazione continua e approcci multimodali, in una logica di integrazione tra ospedale, territorio e strutture residenziali». Il convegno «intende promuovere un confronto tra esperti nazionali, regionali e professionisti della rete locale per condividere il quadro attuale, valorizzare le attività in corso in Aoup e costruire priorità di miglioramento. Particolare attenzione sarà dedicata all’igiene delle mani, alla sorveglianza microbiologica, alla gestione dei microrganismi multiresistenti, alla formazione degli operatori e alla continuità assistenziale».
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