Pisa, controlli della polizia: chiuso il Monkey – Il motivo della decisione
Sospensione della licenza per quindici giorni nei confronti del titolare del locale del lungomare
PISA. Dopo i controlli scatta la chiusura per 15 giorni di un noto locale del lungomare pisano. La comunicazione è arrivata da parte delle forze dell’ordine nella mattina di sabato 29 agosto. Ma andiamo con ordine.
I controlli
In attuazione delle disposizioni impartite in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Pisa, la polizia di Stato, insieme al personale di vigili del fuoco, guardia di finanza, Nas, polizia locale, ispettorato del lavoro e Asl, ha effettuato controlli mirati a esercizi pubblici presenti in provincia di Pisa, al fine di accertare l’effettiva regolarità delle autorizzazioni necessarie all’esercizio delle attività, nonché il rispetto delle normative in materia di sicurezza, igiene, tutela dei lavoratori e regolarità fiscale.
La sospensione della licenza
Nell’ambito di un più ampio dispositivo di controllo, finalizzato a prevenire la proliferazione di situazioni sociali particolarmente allarmanti per l’ordine e la sicurezza pubblica, il questore della provincia di Pisa ha emesso un provvedimento ex art. 100 T.U.L.P.S., con cui si dispone la sospensione della licenza di pubblico spettacolo per un periodo di 15 giorni nei confronti del titolare di un locale situato sul litorale di Pisa. Il locale in questione è il Monkey, frequentato ogni settimana da migliaia di giovani da tutta la Toscana. Il provvedimento si è reso necessario a seguito dei numerosi esposti e segnalazioni pervenuti nel corso della stagione estiva 2026, relativi a diverse criticità riconducibili al locale.
Gli episodi di aggressione
In tale contesto, il questore ha attribuito particolare rilievo a due distinti episodi di aggressione, verificatisi a poco più di un mese di distanza l’uno dall’altro ed entrambi direttamente riconducibili alla frequentazione del locale: in uno di essi è rimasto coinvolto direttamente il personale addetto alla sicurezza, con sviluppi proseguiti nelle immediate adiacenze dell’esercizio.
Le condotte moleste degli avventori
Analogo rilievo è stato attribuito alla presenza, all’interno del locale e nelle aree immediatamente circostanti, di avventori le cui condotte si sono in più occasioni rivelate moleste, incidendo sulla tranquillità e sull’ordinata convivenza civile di residenti e villeggianti, oltre a costituire motivo di allarme per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il quadro normativo
Si ricorda che la sospensione dell’autorizzazione è stata disposta ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, norma volta a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica. Oltre che nel caso di frequentazioni controindicate, tale provvedimento può essere emesso anche quando nel pubblico esercizio si verificano disordini o episodi di violenza. Nei casi più gravi, o quando vi è reiterazione delle medesime condotte, può essere proposta al sindaco, per il tramite del prefetto, la revoca definitiva delle autorizzazioni commerciali.
Controlli ancora in corso
Continua a restare alta l’attenzione della Polizia di Stato in tutta la provincia in relazione ai controlli di Polizia Amministrativa, che continueranno al fine di prevenire condotte illecite e garantire la sicurezza dei cittadini.
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