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Pisa

L’episodio

Pisa, terrore sul bus in corsa: aggredisce l’autista e sfonda un vetro

di Danilo Renzullo

	Il vetro del bus frantumato dal pugno
Il vetro del bus frantumato dal pugno

Ennesimo atto di violenza a bordo di un mezzo del trasporto pubblico: è avvenuto in viale Bonaini, sulla tratta dalla stazione ferroviaria a Cisanello

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PISA. Prima il "confronto" verbale, accompagnato da insulti e minacce, poi un pugno che ha mandato in frantumi il vetro protettivo della cabina di guida rischiando di far perdere all’autista il controllo dell’autobus. La possibile tragedia - o comunque guai peggiori - è stata evitata solo grazie alla prontezza di riflessi del conducente di Autolinee Toscane che è riuscito a mantenere il controllo dell’autobus dopo il tentativo di aggressione da parte di un passeggero.

Rischio enorme

Ennesimo atto di violenza a bordo di un mezzo del trasporto pubblico locale che non solo ha provocato enormi danni al veicolo, ma messo a rischio anche l’incolumità dei passeggeri presenti in quel momento sull’autobus in servizio sulla linea che collega la stazione ferroviaria a Cisanello, oltre a quella del conducente. È successo sabato pomeriggio, intorno alle 17, all’altezza di viale Bonaini, una delle strade più trafficate della città.

Cosa è successo

Secondo quanto ricostruito, un uomo che stava per salire sull’autobus ha chiesto all’autista di non partire subito per attendere l’arrivo della compagna. Una richiesta che il conducente ha dovuto "respingere" per rispettare gli orari della corsa e non provocare disagi agli altri passeggeri a bordo o a quelli in attesa alle fermate, ma anche per non paralizzare il traffico. L’uomo è rimasto però con un piede sul bus e l’altro sul marciapiede per impedire all’autista di chiudere la porta e partire. Ne è nato un battibecco con il conducente che ha chiesto a più riprese all’uomo di "liberare" l’autobus, salendo a bordo o rinunciando alla corsa, fino all’arrivo della donna. Pochi secondi dopo la partenza, la ragazza si è avvicinata alla cabina di guida "rimproverando" il conducente. Subito dopo si è avvicinato l’uomo che, con un pugno, ha mandato in frantumi il vetro della cabina di guida. Un gesto improvviso e inaspettato che ha costretto l’autista ad alcune manovre di emergenza per cercare di non far sbandare l’autobus e ad arrestare la marcia, tra l’incredulità e la paura degli altri passeggeri, poi fatti scendere per mettere in sicurezza il veicolo, risultato non più agibile.

La fuga

I due, dopo essersi dati alla fuga azionando l’apertura di emergenza della porta centrale, sono stati individuati e fermati dalle forze dell’ordine alcune ore dopo mentre cercavano di salire a bordo di un altro bus. Ennesimo episodio di violenza a bordo dei mezzi del trasporto pubblico locale che fa tornare al centro il tema della sicurezza dei lavoratori e degli utenti del servizio. A più riprese le organizzazioni sindacali hanno chiesto ad Autolinee Toscane interventi risolutivi per cercare di frenare la piaga delle aggressioni, a partire dalla predisposizione di cabine di guida antisfondamento per proteggere i conducenti da eventuali malintenzionati. Una misura che, nel caso dell’episodio di sabato pomeriggio, avrebbe impedito al passeggero di sfondare il vetro e di allungare la lunga lista di episodi di violenza nei confronti dei lavoratori del trasporto pubblico.

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