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Pisa, ex distretto militare: «Gli appartamenti pronti a novembre». E un palazzo storico si prepara a cambiare volto

di Francesco Loi

	L’ingresso dell’ex distretto militare: il complesso si chiama “Borgo di San Martino”, valore del progetto 20 milioni di euro
L’ingresso dell’ex distretto militare: il complesso si chiama “Borgo di San Martino”, valore del progetto 20 milioni di euro

L’annuncio del sindaco Conti all’assemblea con i residenti durante la quale ha fatto il punto sui principali progetti e interventi in corso

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PISA. Lavori conclusi a novembre all’ex distretto militare. L’annuncio è stato dato dal sindaco Michele Conti in occasione dell’assemblea pubblica con la giunta comunale che si è svolta ieri alla Stazione Leopolda, dedicata ai quartieri centrali della città che si trovano a Mezzogiorno, Sant’Antonio e San Martino, insieme a Porta a Mare e Porta Fiorentina. «Quartieri perlopiù residenziali – è stato detto presentando l’incontro – dove abitano tanti pisani, ma anche caratterizzati da un forte tessuto di attività commerciali che deve essere preservato e sostenuto».

Ex distretto militare

La riqualificazione dell’ex caserma Curtatone e Montanara in via Giordano Bruno «rappresenta – ha detto il sindaco – uno dei principali progetti di trasformazione urbana nel quartiere di San Martino». L’area è rimasta inutilizzata per molti anni dopo la dismissione delle attività militari negli anni Novanta. «I lavori stanno per terminare: gli appartamenti – ha rivelato Conti – saranno finiti a novembre, mentre le opere di urbanizzazione sono già state realizzate. Per ultima cosa viene completato il parco pubblico con giochi per bambini. Il progetto di recupero trasforma il grande complesso storico in un nuovo spazio residenziale e urbano integrato con il quartiere». Il complesso si chiama “Borgo di San Martino”, valore del progetto 20 milioni di euro, committente il Fondo Housing Toscana, con società di gestione il fondo Investire Sgr spa e Abitare Toscana come partner tecnico-sociale. L’intervento comprende il recupero degli edifici esistenti, molti dei quali di valore storico e architettonico, insieme alla creazione di spazi verdi pubblici, percorsi pedonali e aree di collegamento tra via Giordano Bruno, piazza San Martino e le strade vicine.

«Uno degli elementi centrali del progetto – è stato sottolineato – è la realizzazione di appartamenti di social housing ed edilizia residenziale convenzionata, destinati a famiglie con determinati requisiti di reddito. Sono previsti circa 70 alloggi, oltre a spazi per attività professionali e commerciali al piano terra, con l’obiettivo di riportare funzioni urbane in un’area rimasta chiusa per decenni. Grande attenzione è stata dedicata anche agli spazi aperti e al verde. L’ex distretto ospita infatti un ampio giardino storico interno, a lungo nascosto dietro le mura della caserma».

Banca d’Italia

Qualcosa si muove per palazzo Franceschi, ex sede pisana della Banca d’Italia. L’edificio del quartiere di San Martino è in vendita dal 2012 senza trovare acquirenti, l’avviso più recente aveva come prezzo a base d’asta 4,4 milioni di euro. L’edificio non è più utilizzato dal 2008. Il Piano operativo comunale (Poc) adottato, nelle varie destinazioni d’uso, ha inserito anche quella alberghiera. Ci sarebbe su questo l’interesse di un soggetto privato.

Stazione Ctp

Il Comune ha acquisito la vecchia stazione Ctp di via Pellico attraverso una permuta con la Provincia che riguarda varie proprietà, tra le quali anche i terreni su cui sorge il complesso scolastico Marchesi. L’edificio sarà riqualificato e trasformato in uno spazio turistico-culturale, con aree espositive, oltre a diventare la sede per la parte di Pisamo che si occupa di gestire gli eventi in città. «I lavori di riqualificazione – dice il sindaco – inizieranno entro la fine dell’anno».




 

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