Il Tirreno

Pisa

Dopo l’emergenza

Prima l’incendio poi il maltempo ma «l’emergenza acuta è alle spalle»: ad Asciano 150 evacuati tornano a casa e riaprono le scuole

di Redazione Pisa

	Il monte Faeta distrutto dall'incendio
Il monte Faeta distrutto dall'incendio

L’allerta meteo è in vigore fino alla mezzanotte di stasera, 6 maggio. Da domani, 7 maggio, scuole regolarmente aperte. Il sindaco Cecchelli: «Chiediamo al governo il rapido riconoscimento dello stato di calamità nazionale per mettere in sicurezza i versanti incendiati del Faeta, oggi a rischio idrogeologico»

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SAN GIULIANO TERME. Da domani (giovedì 7 maggio) ad Asciano scuole riaperte e già questa sera le 150 persone evacuate nel pomeriggio di ieri (5 maggio) potranno fare ritorno a casa.

Meteo e strade: il punto

L'allerta meteo resterà fino alla mezzanotte di stasera, ma la perturbazione si sta allontanando e da domani, stando alle previsioni, tornerà il sole: da qui la decisione dell'amministrazione comunale di revocare tutte le misure preventive di protezione civile prese nella giornata di ieri (martedì 5 maggio). Riaperte già dal primo pomeriggio quasi tutte le strade delle frazioni sangiulianesi della piana allagate dopo il nubifragio di questa notte: restano chiuse solo via Borrani a Madonna dell'Acqua e via Aldovrandi a Sant'Andrea in Pescaiola.

«Il governo riconosca la calamità nazionale»

«Dopo sette giorni di apertura ininterrotta del Centro operativo comunale di protezione civile, probabilmente, ci siamo lasciati alle spalle la fase dell'emergenza più acuta che, nel nostro caso, è stata anche prolungata dall'emergenza maltempo arrivata subito dopo l'incendio, ma il lavoro da fare è solo all'inizio – dice il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli -: dobbiamo mettere in sicurezza i versanti del Monte Faeta devastati dalle fiamme e attualmente a rischio idrogeologico e sarebbe fondamentale riuscire a farlo prima del prossimo inverno. Per farlo, però, abbiamo bisogno di risorse ingenti in tempi stretti: ribadiamo la gratitudine al presidente Giani per la dichiarazione di emergenza regionale e chiediamo che il governo riconosca velocemente anche lo stato di calamità nazionale». 

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