Il pasticcio
Pisa, addio passaggi a livello: il progetto che cambia la città riparte da via Rindi
Nuovi passaggi decisivi per la rivoluzione della mobilità pisana: il piano infrastrutturale entra nella fase chiave tra progetti, pareri e investimenti che ridisegneranno gli spostamenti in città
PISA. Riparte l’iter per arrivare, tra l’altro, alla chiusura del passaggio a livello di via Rindi con realizzazione al suo posto di un sottopasso carrabile e pedonale. La conferenza dei servizi, la fase in cui da tempo si trova la procedura, era stata sospesa nel dicembre 2024. Quasi un anno e mezzo fa. Il motivo era una richiesta di integrazione, tra documenti e verifiche, rivolta da Rete Ferroviaria Italiana Spa (Rfi, gruppo Ferrovie) a vari soggetti, dalla Regione al Comune di Pisa.
L’ambito del progetto
L’ambito è quello del progetto complessivo che punta a eliminare i passaggi a livello in ambito urbano lungo la linea ferroviaria Pisa-Lucca. Dunque, quelli in via Rindi, via di Gagno e via XXIV Maggio ai Passi. L’aggiornamento dell’iter è contenuto in una delibera di alcuni giorni fa della Regione, dove si riporta una comunicazione di Rfi con richiesta di ulteriori pareri agli enti coinvolti entro mercoledì prossimo, 25 marzo.
Le integrazioni e lo stralcio
Ricapitolando i vari passaggi della vicenda, le integrazioni raccolte nella fase precedente hanno portato, in sostanza, a stralciare dal piano complessivo la previsione del sottopasso di via XXIV Maggio. Questa cancellazione ora è stata formalizzata. Il motivo, come già annunciato, è che l’opera dovrebbe essere realizzata «in un’area classificata a pericolosità da alluvione fluviale». Da qui la decisione del Comune, anticipata di recente dall’assessore alla mobilità Massimo Dringoli, di procedere in autonomia rispetto a Rfi costruendo una strada che dall’altezza del passaggio a livello di via XXIV Maggio arriva fino a via San Jacopo, a Gagno, per dare un’alternativa ai Passi riguardo alla situazione di isolamento e disagio determinata dalle frequenti chiusure del passaggio a livello.
La progettazione comunale
«Abbiamo dato incarico a Pisamo per la progettazione», conferma l’assessore, con spesa stimata in oltre due milioni di euro.
La conferenza dei servizi
E così ora la conferenza dei servizi indetta da Rfi va avanti comprendendo solo due dei tre interventi complessivamente previsti negli accordi precedenti, in particolare «il sottopasso ciclopedonale di via Gagno, il sottovia carrabile e pedonale di via Rindi, la rotatoria di riconnessione con la rete viaria esistente e l’adeguamento delle viabilità connesse».
Il parere della Regione
Su queste due previsioni, in vista della conferenza dei servizi, è arrivato il via libera della Regione che nella delibera di giunta ha espresso «parere favorevole alla localizzazione delle opere», seppur «condizionato al rispetto delle considerazioni, raccomandazioni e prescrizioni» giunte finora. Una prima approvazione quindi del progetto definitivo, ma il passaggio decisivo sarà quello del progetto esecutivo. In sostanza, lo stanziamento dei soldi necessari.
Il nodo dei costi
«Questo è il punto vero – dice infatti Dringoli –, sapere quanto costa realizzare il progetto, quante risorse ci metterà Ferrovie nell’ambito dei piano di eliminazione dei passaggi a livello nel contesto urbano e quanto sarà chiesto al Comune di Pisa a titolo di compartecipazione economica. La parte più rilevante è quella del sottopasso di via Rindi, un’esigenza per la città. È da tanto tempo che vorremmo capire come poter procedere concretamente in questa direzione».
