La novità di oggi
Pisa, raid dei vandali al Buonarroti e lezioni sospese: perché non ha funzionato l’allarme anti-intrusione?
Sono stati bloccati gli estintori con una fascetta quindi sono stati aperti lasciando che si svuotassero nei corridoi. La decisione del preside Salerni: «Aria irrespirabile»
PISA. Niente scuola martedì 17 marzo per gli studenti del liceo Buonarroti. Le attività didattiche sono state sospese a causa del raid vandalico avvenuto nella notte tra lunedì 16 e martedì 17 marzo, quando ignoti si sono introdotti nel plesso di largo Concetto Marchesi sfondando una porta a vetri secondaria, per poi svuotare diversi estintori sui pavimenti e nei locali del piano terra e del primo piano. L’amara scoperta è avvenuta ieri mattina intorno alle 7,15, da parte del custode arrivato per primo nel plesso centrale.
L’intrusione e i danni
Stando a quanto ricostruito, i vandali entrati nella notte hanno bloccato gli estintori con una fascetta, li hanno aperti e lasciato che si svuotassero nei corridoi. Gli sversamenti hanno reso l’aria interna irrespirabile: da lì la decisione del dirigente scolastico Alessandro Salerni di sospendere le attività e rimandare a casa gli studenti, in attesa dell’intervento di pulizia da parte della ditta incaricata. La scuola ha immediatamente allertato la polizia e assieme alla Provincia di Pisa ha denunciato l’accaduto, di cui si cercano i responsabili.
La decisione del preside
«Nell’edificio non si respirava – spiega il preside – chiudere la scuola è stato inevitabile. Domani (mercoledì 18 marzo, ndr) alcune classi potranno già rientrare nelle aule non interessate dai danni, nel frattempo confidiamo che la ditta completi le pulizie in modo tale da poter far rientrare tutti da giovedì. Se con 62 classi abbiamo problemi di spazi normalmente, figuriamoci in questi casi».
La stima dei danni e il commento della Provincia
La stima dei danni ammonta a circa 3mila euro, considerando le spese per la riparazione della porta sfondata, per la bonifica dei locali e per la dotazione di nuovi estintori. Fortunatamente, nessun danno ai pc, nei laboratori e nelle aule chiuse. Il presidente della Provincia Massimiliano Angori parla di «un gesto di inciviltà», da parte di estranei a cui le forze dell’ordine stanno cercando di risalire dai filmati delle telecamere di sorveglianza della zona. L'allarme anti-intrusione non ha potuto funzionare: è fuori uso da qualche giorno, a causa di un guasto dovuto al tranciamento di un cavo elettrico, nel corso delle lavorazioni di Acque Spa nel quartiere.
Le misure di sicurezza e la condanna
«La nostra ditta di manutenzione è al lavoro per risolvere il problema – dice Angori – Tuttavia, visto l'accaduto, sarà rafforzato ulteriormente il presidio notturno a cura della vigilanza. Si tratta comunque dell'ennesimo atto di vandalismo inqualificabile. In questo caso il liceo Buonarroti provvederà a ripristinare la situazione in maniera autonoma, per cui ringraziamo l'istituto per la consueta collaborazione. Piena condanna invece per i responsabili di questo vile gesto. Spiace, infatti, che, ancora una volta, soldi pubblici e lavoro anche dei dipendenti della Provincia di Pisa, oltre che del personale scolastico, debbano essere adoperati per ripristinare quanto distrutto in modo deliberato, piuttosto che cercare di migliorare, nonostante le ristrettezze di bilancio, il nostro patrimonio e le nostre competenze come ente provinciale».
Le parole della consigliera Bibolotti
A esprimersi sul raid è anche la consigliera provinciale con delega all’edilizia scolastica Cristina Bibolotti. «Non ci sono parole per giustificare quest’ennesima azione, dopo quanto successo nei mesi scorsi al Gambacorti e i danni più recenti dovuti a un’analoga intrusione notturna al Pesenti di Cascina – le sue parole – Già in carenza di risorse economiche e umane con buona pace del governo e, se si continuerà così, come enti provinciali saremo schiacciati tra carenze di fondi e danni provocati dai vandali di turno».
