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Pisa, appartamenti e studentati: «Capitali privati sulla città» – Dal centro a Porta a Mare: il punto sui cantieri

di Francesco Loi

	Il cantiere del complesso edilizio "Borgo di San Martino" nell’ex distretto
Il cantiere del complesso edilizio "Borgo di San Martino" nell’ex distretto

La trasformazione dell’ex distretto militare nella fase conclusiva, primi passi per l’Artale e l’ex Saint-Gobain

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PISA. «Abbiamo dato un’impostazione diversa rispetto al passato alle grandi pratiche urbanistiche. La città è un cantiere non solo per le opere pubbliche, ma anche per le opere private: il nuovo ospedale della Stella Maris, il centro sportivo di Gagno, le ex caserme trasformate che stanno prendendo forma. Si è detto spesso che non esiste un campus universitario, questo è un cambio di passo. Gli investimenti privati sono un aspetto positivo che attiveranno un meccanismo virtuoso per la città». Così il sindaco Michele Conti sui principali cantieri aperti, nella fase conclusiva o in procinto di iniziare, sul territorio comunale.

Il sindaco riassume in questo modo il quadro: «L’ex distretto militare Curtatone e Montanara di San Martino sostanzialmente vedrà il completamento con una serie di abitazioni nel prossimo autunno, all’Artale stanno partendo i lavori in base al piano di recupero e diventerà studentato, all’ex Ville Urbane di Porta a Mare, dove intanto sono partite le opere di urbanizzazione, sorgerà un altro studentato», senza dimenticare, ancora a proposito di studentati, quelli in previsione negli edifici ex Asl di via Zamenhof alle Gondole e il recupero della Paradisa dopo l’acquisto da parte del fondo Sagitta.

Ex distretto militare

Si chiama “Borgo di San Martino” il nuovo compendio immobiliare dedicato al social housing che nascerà dalla riqualificazione della caserma Curtatone e Montanara, ex sede del distretto di leva. Un progetto del valore di 20 milioni di euro, committente il Fondo Housing Toscana, con società di gestione il fondo Investire Sgr spa e Abitare Toscana come partner tecnico-sociale. Il complesso, in tutto 6.800 metri quadri, è composto da quattro corpi di fabbrica principali risalenti a vari periodi, da un ex convento medioevale già modificato e ampliato nell’Ottocento, fino a una serie di nuove costruzioni realizzate a partire dagli anni Cinquanta. Il social housing si articolerà in quattro edifici per un totale di 72 alloggi (monolocali, bilocali, trilocali, quadrilocali), di cui quattro attrezzati per l’accessibilità alle persone con disabilità, da dare in locazione ai soggetti del Terzo Settore. L’intervento prevede anche la realizzazione di tre unità che saranno destinate a ospitare attività commerciali/studi professionali.

I nuovi alloggi, o almeno una parte, saranno di edilizia convenzionata per la cosiddetta “fascia grigia”, cittadini che non hanno dritto agli alloggi di edilizia popolare e, al contempo, non hanno la possibilità di accedere ai prezzi imposti dal libero mercato.

“Artale”

L’Artale è di proprietà di due aziende (Pisa Residenze e Paolo Savi) che fanno capo alla Relife Nation, società italo-svizzera con sede a Torino, che ha acquistato l’ex caserma dalla San Ranieri Srl per 6 milioni e 550mila euro. Il piano, dal costo stimato tra 15 e 20 milioni (ma da definire), prevede il recupero di quello che di fatto è un intero isolato, costruito a partire da fine Ottocento, con destinazioni a studentato, residenza e attività commerciali. C’è poi una parte, a cominciare dalla piazza, che sarà a uso pubblico.

Di questa partita fa parte anche il parcheggio multipiano che sarà realizzato all’incrocio tra via Derna e via Nicola Pisano. La struttura sarà composta dal piano terreno e da altri tre piani sopraelevati: complessivamente potrà contenere 57 automobili oltre a sei tra motocicli e ciclomotori. Un intervento da 3,5 milioni di euro con 2,5 milioni di contributo della Regione. Demolizioni e bonifica saranno i prossimi passaggi per arrivare, possibilmente entro l’anno, all’avvio del cantiere partendo dagli studentati negli edifici più grandi da ristrutturare. La bonifica è a carico del privato e il Comune ha dato indicazione di iniziare proprio dalla zona di realizzazione del nuovo parcheggio.

Porta a Mare

Il sindaco ha annunciato dunque i primi lavori per la realizzazione di uno studentato universitario da 372 posti letto a Porta a Mare, in un’area ancora non edificata ex Saint-Gobain adiacente a corte Sanac.

A capo dell’operazione c’è Finint Investments, società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Finint, con il Fondo Pitagora, partecipato da Finint Investments e a cui ha aderito Cdp Real Asset Sgr (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti) attraverso il Fondo Nazionale dell’Abitare Sociale. Ville Urbane spa è parte venditrice, ma anche attuatrice della trasformazione e riqualificazione del sito.

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