Il Tirreno

Pisa

Sanità

Pisa, pronto soccorso ancora nel caos: «Pazienti nei reparti sulle barelle»

di Sabrina Chiellini
Pisa, pronto soccorso ancora nel caos: «Pazienti nei reparti sulle barelle»

Mancano i posti letto necessari per i ricoveri e l’assistenza si complica

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Un’altra giornata da incubo al pronto soccorso di Cisanello. Eppure ogni volta l’ospedale se ne esce con qualche frase di circostanza, promette un piano ad hoc, ma poi nella sostanza nulla cambia. Anzi, questa volta per non tenere i pazienti sulle barelle nel pronto soccorso li hanno trasferiti nei corridoi dei reparti. Un fatto grave, non si vedeva una simile decisione da almeno 30 anni». Daniele Carbocci, segretario del Nursind, replica alla dichiarazione dell’azienda ospedaliera quando sono stati segnalati i soli problemi di iper afflusso di pazienti al pronto soccorso. «È in credibile che l’azienda non riesca ad organizzarsi aumentando i posti letto», aggiunge il segretario del sindacato degli infermieri.

«Ogni tanto ci farebbe piacere vedere immortalati il presidente della Regione Eugenio Giani o l’assessore Simone Bezzini mentre sono presenti in qualche pronto Soccorso della Toscana per rendersi conto personalmente delle lunghe ed estenuanti attese che devono subire i pazienti, com’è accaduto all’ospedale di Pisa – afferma Elena Meini, capogruppo in Consiglio regionale della Lega – Invece li vediamo sorridenti quando c’è da inaugurare qualche macchinario o per annunciare chissà cosa». Una realtà che spesso si discosta dalle immagini delle inaugurazioni, secondo l’esponente della Lega. «La realtà è ben altra nei nostri nosocomi e non certamente per colpa del personale sanitario che non finiremo mai di ringraziare per la professionalità e l’umanità con cui si dedicano alle persone – precisa l’esponente leghista – Quanto è successo nel nosocomio pisano è inaccettabile ed è lesivo della dignità umana – aggiunge Meini – Basta vacui proclami, occorre risolvere i problemi perché scene come quelle viste a Pisa non sono degne della Toscana».

Ieri di prima mattina la direzione dell’ospedale ha fatto di nuovo intervenire alcuni dipendenti per verificare le condizioni dei pazienti all’interno del pronto soccorso.

«È inutile che ogni volta l’azienda ci racconti che i pazienti vengono visitati anche se restano sulle barelle – rincara la dose Carbocci – sono venuto a conoscenza di due pazienti con frattura di femore rimasti per ore in attesa di un posto letto per essere ricoverati. Alla fine verranno trasferiti in traumatologia. Non credo che sia la soluzione migliore. Ai cittadini non solo devono essere assicurate le cure di cui hanno bisogno ma anche l’assistenza in condizioni di sicurezza».

Medici, infermieri e tutto il personale dell’emergenza hanno finito le parole. In più occasioni hanno denunciato le condizioni in cui si trovano a lavorare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Marina di Pietrasanta, 25enne annega mentre fa il bagno in mare con gli amici

di Redazione Versilia
Speciale Scuola 2030