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Urbanistica

Pisa, trattative in corso per l’acquisto del rudere in lungarno Galilei: i tempi, il progetto e gli scenari

di Francesco Loi
L’ex distretto militare
L’ex distretto militare

Il punto della situazione in commissione dell’assessore Dringoli sui grandi “contenitori”

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PISA. Trattative in corso per la vendita del rudere di lungarno Galilei. Per la parte edificabile intorno al porto di Boccadarno dovrebbe arrivare presto la richiesta del permesso a costruire dopo alcune modifiche al masterplan. Entro il 2026 tanti “grandi contenitori” (dall’ex distretto militare all’ex Ariston) dovrebbero andare a conclusione. Sono alcuni degli spunti emersi nel corso dell’intervento dell’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli nella seduta della quarta commissione consiliare, in vista del voto sul bilancio di previsione che si porta dietro il Documento unico di programmazione, l’atto che contiene tutte le azioni avviate e quelle programmate dall’amministrazione comunale.

La commissione

«Tutti gli interventi sono in corso, a cominciare dal recupero dei grandi contenitori urbani», ha detto Dringoli facendo poi l’elenco: «Ex cinema Ariston di via Turati, ex distretto militare Curtatone e Montanara, ex caserma Artale, rudere di proprietà Pampana in lungarno Galilei, Palazzo dei Trovatelli, nuovo ospedale della Stella Maris a Cisanello, porto di Boccadarno, Pisa Training Centre. In molti casi di tratta di realizzazioni già avviate. A parte il porto di Marina, tutte le altre dovrebbero andare a compimento entro il 2026». Riguardo al rudere sul lungarno, ultimo “buco urbanistico” in centro provocato dalla guerra, «è stato approvato solo il piano di recupero – ha detto l’assessore – : si attende che venga presentato il permesso a costruire da parte di un eventuale nuovo acquirente, comunque so che ci sono trattative in corso».

La cronistoria

È di circa un anno fa (ottobre 2023) l’approvazione definitiva da parte della giunta del piano di recupero “I tre Palazzi”. «Siamo sempre più vicini – aveva detto il sindaco Michele Conti – a sanare quella ferita sul lungarno Galilei: i privati potranno finalmente riqualificare l’edificio diventato rudere con i bombardamenti della Seconda guerra mondiale». Nel piano di recupero sono previste 17 abitazioni e 4 studi professionali, oltre a un interrato storico che è vincolato (e che faceva parte del Bastione Sangallo) e a 20 parcheggi a disposizione dei residenti sul lato di via Bovio. «Si tratta di ricostruire, sulla base dei criteri fissati dalla Sovrintendenza che si rifanno all’aspetto del palazzo prima della guerra, la parte che era stata distrutta e che faceva parte del complesso de “I tre palazzi” costruiti sul lato nord del Giardino Scotto», aveva già spiegato Dringoli. A questo punto la proprietà (la famiglia Pampana) o l’acquirente potenziale potrà presentare la richiesta di permesso a costruire e, nel caso, partire con l’intervento di ricostruzione. L’area affacciata sul lungarno Galilei in ogni caso è ora disponibile per interventi edilizi.

Boccadarno

L’altro capitolo approfondito da Dringoli è quello del porto di Boccadarno a proposito delle aree intorno alle marina dove è possibile edificare. «Non è stato presentato alcun permesso a costruire – ha detto l’assessore – . Ci sono stati incontri nei quali è stato rivisto il masterplan e sono state date indicazioni in base alle quali dovrebbe essere presentato, credo presto, il permesso a costruire. Sono state prese in considerazione le richieste della Sovrintendenza, della commissione paesaggio e anche cosa chiedono i marinesi». Marina Development Corporation (Mdc) è la società a cui è stato affidato l’incarico di realizzare il piano di sviluppo dal soggetto attuatore, ovvero il fondo Pisa in Progress, controllato dalla società Namira che fa riferimento all’uomo d’affari olandese Robert Thielen. Nell’area sono previste abitazioni, fondi commerciali, un hotel, un club con ristorante, palestra-spa e piscina.

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