Pisa, addio alla professoressa Maria Tellini Banchelli
Aveva 86 anni: è stato a lungo docente al liceo Buonarroti
PISA. Lutto nel mondo della scuola pisana. È morta la professoressa Maria Tellini Banchelli, per lunghi anni docente di materie letterarie al liceo scientifico Buonarroti. Aveva 86 anni e abitava in viale Bonaini. Insieme ad altri colleghi, tra cui in modo particolare Laura Carotti Goggi e Savina Di Pinto De Angelis, entrambe scomparse in tempi recenti, Tellini Banchelli è stata, cinquant’anni fa, una delle giovani docenti impegnate nella sperimentazione didattica che ha portato il liceo pisano a essere un punto di riferimento nell’innovazione dell’insegnamento negli istituti superiori avviata negli anni Settanta del secolo scorso.
Quello portato avanti dalla professoressa Tellini Banchelli è stato un lavoro di profonda passione e rispetto per i ragazzi, e per questo, spiegano alcune colleghe, «Maria sarà ricordata con gratitudine e affetto da generazioni di studenti per i quali è stata una figura centrale nel loro percorso di formazione e sarà rimpianta da tanti amici e insegnanti come noi».
A ricordare Maria Tellini sono in particolare Nella Lucia Bandecchi, Anna Maria Di Pascale, Paola Raspadori e Mirella Vitalini. «Maria spiccava per la sua grande passione per la scuola vista nel suo concreto realizzarsi nei volti dei tanti studenti – dicono le colleghe – che ricordava sempre con immutato affetto. E oltre a essere molto colta e studiosa, assai intelligente e laboriosa, il suo stesso modo di essere offriva l’esempio di una moralità superiore: comprensiva, ma battagliera; era pronta a spendersi e a combattere strenuamente per i valori in cui credeva, innanzitutto la giustizia e la grande apertura verso gli altri, la solidarietà. A queste doti, univa gentilezza e generosità».
Le parole dell’ex collega Bandecchi offrono inoltre uno spaccato del rapporto che intercorreva tra loro. «Venti anni di lavoro collettivo (avevamo non solo le classi in parallelo, ma siamo state anche negli stessi consigli di classe per le opzioni e il latino nell’indirizzo Llnguistico) – scrive la professoressa Bandecchi –. Così amica, così divertente e così cara; le cene sul suo terrazzo, il via vai dei libri da una casa all’altra, vicine e di strada, Penelope e Patiuska, le sue splendide cagne, rimaste nella leggenda, le visite con i miei nipoti piccoli, le telefonate con gli sfoghi sulla politica».
L’ultimo saluto alla docente si svolgerà in forma strettamente privata, come da volere della famiglia.
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