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Pisa, muore a 59 anni: addio Pierina, una vita in prefettura


	La 59enne morta e l'ingresso della prefettura
La 59enne morta e l'ingresso della prefettura

La 59enne lavorava da trent’anni come impiegata nell’ufficio del Governo

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PISA. Da tanti anni combatteva contro una malattia che non perdona, ma non per questo aveva perso la gioia di vivere e il suo sorriso. Pierina Esposito, 59 anni, è morta domenica 3 novembre nella sua abitazione alle Piagge. Da più di trent’anni lavorava in prefettura a Pisa, come impiegata amministrativa. Dal 2008 faceva parte della segreteria del prefetto.

La malattia

Pierina, campana di origine, era malata da tempo, da molto tempo, ma nonostante le sue precarie condizioni di salute fino a che ha potuto è rimasto lì, nel suo ufficio, in piazza Mazzini.

Il ricordo

«Ci lascia una persona solare sempre pronta a dare una mano a tutti», così la ricorda una collega che ieri pomeriggio è andata a darle l’ultimo saluto presso le cappelline della Misericordia. «Pierina – racconta ancora la collega, che chiede di restare anonima – era nata a Castellammare di Stabia, ma per motivi di lavoro si era trasferita a Pisa ed è qui che aveva cominciato la sua vita, insieme al marito e al figlio. Pierina era una persona eccezionale, e non è retorica dirlo adesso che non c’è più, ma lei era ben voluta ed amata da tutti per quel suo carattere altruista e positivo, capace di far svoltare una giornata nera con una semplice battuta».

In tanti sapevano delle sue difficili condizioni di salute e Pierina Esposito non aveva mai nascosto il suo percorso, tutto in salita, contro il quale, nonostante le cure di anni, non c'è stato niente da fare. «Negli ultimi due mesi – racconta un’altra collega – era rimasta a casa, ma ci sentivamo spesso e qualche volta ci siamo anche salutate sul viale delle Piagge. Mancherà tanto a tutti». La notizia della morte di Pierina Esposito è stato evento che ha fatto calare su tutta la Prefettura di Pisa una profonda tristezza. A ricordare Pierina è anche Milly Rossi, funzionario assistente sociale presso la Prefettura di Pisa. «Io lavoro qui da 30 anni – racconta Rossi – mio marito Gianfranco Benvenuti, adesso in pensione, era stato suo collega di ufficio. Pierina era una persona di famiglia, con lei ho condiviso una bel tratto di strada». Milly Rossi sapeva che Pierina non stava bene. Erano tanti anni che lottava contro un male molto severo. «Ma ci eravamo convinti che tu fossi invincibile – scrive Rossi sul suo profilo Facebook –. Dopo ogni crisi tu risorgevi, e se ce la facevi tu, potevamo farcela anche noi. C'era sempre uno sguardo su di te per riuscire a capire come stavi, e se ti si chiedeva tu rispondevi sempre da guerriera quale eri. Adesso la lotta è finita. Adesso rimane il ricordo di tanti anni lavorati insieme, di quando tutti più giovani credevamo veramente che sarebbe andato tutto bene. Non è stato esattamente così. Ciao Pierina, adesso riposa, adesso fermati un po'. Mancherai tanto».

La famiglia

Pierina lascia il marito Gino Volpe, impiegato alle Poste, il figlio Augusto che lavora in Provincia a Pistoia e la nuora Veronica che aspetta una bambina che nascerà a gennaio. «Una nipotina tanto desiderata – conclude Milly Rossi – che Pierina sperava di poter abbracciare». 

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