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Lutto

Pisa, è morta Dilva Cazzuola: fu la prima presidente donna di Circoscrizione

di Antonio Scuglia
La professoressa Dilva Cazzuola con la nipotina
La professoressa Dilva Cazzuola con la nipotina

La docente ha insegnato matematica e fisica a generazioni di studenti

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PISA. Grande commozione in città per la scomparsa di Dilva Cazzuola, vinta alla fine da una grave malattia. Moltissime le persone che hanno affollato ieri pomeriggio la camera ardente allestita presso la Pubblica Assistenza.

La professoressa Cazzuola aveva da poco festeggiato l’ottantesimo compleanno, insieme alla famiglia e agli amici; lascia il marito Francesco Mango, la figlia Lucia e l’adorata nipotina.
A Pisa e provincia era conosciuta e amata da tantissimi cittadini, a partire dalle diverse generazioni di studenti ai quali ha insegnato le materie scientifiche , soprattutto matematica e fisica, al Dini e in altri licei del territorio. Ma Dilva Cazzuola è stata anche un personaggio di primo piano anche nella politica cittadina: fu infatti la prima presidente di circoscrizione donna a Pisa, all’inizio degli anni ’80.

La sua eredità politica è stata raccolta proprio da Lucia, già candidata sindaco di Pisa e segretaria regionale del Pdci. «Mamma è nata nel maggio del 44 a San Giuliano – ricorda Lucia – perché erano sfollati, e studiò al Classico in classe con babbo, poi hanno studiato entrambi Fisica. Durante i tempi dell'università cominciò la sua militanza nel Partito comunista italiano, sulle orme di mio nonno Luigi. Nel frattempo cominciò a insegnare matematica e fisica, senza smettere di coltivare la sua passione per il latino».

«Non ci sei più, – dice Lucia, – ma vivrai in me, nella persona che mi hai insegnato ad essere e in tua nipote, che spero abbia avuto il tempo di assimilare un po' della tua curiosità, che è stata amore incondizionato per il sapere e la lettura e soprattutto almeno una piccola parte della tua disponibilità e generosità verso l'altro, chiunque fosse, qualora avesse bisogno. L'essere 'sociale' e l'onestà come direttrici e la volontà di non voltarsi mai dall'altra parte di fronte ad ogni forma di ingiustizia. L'esempio ancor prima delle parole. Abbiamo litigato tanto e riso anche e chiacchierato di più. Fermezza e dolcezza, quelle della mia mamma. E se ti ricorderanno un po' tutti coloro a cui hai insegnato qualcosa. vivrai nei ricordi dei tantissimi che sono passati dal tuo studio. Vederti soffrire è stato quanto di peggio mi sia capitato e mi ha consentito di lasciarti andare. Sapevamo che sarebbe andata così ma speravo davvero di averti accanto più a lungo, nonostante la malattia. Non so dire a parole quanto mi mancherai e quanto da oggi sarà tutto diverso».

Il trasporto al cimitero di via Pietrasantina sarà domani, lunedì 4, alle ore 15 partendo dalla Pubblica Assistenza.

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