«Violenza sull’ex compagna a Malta»: accusato ex consigliere comunale a San Giuliano
Marco Giardina arrestato per una lite scoppiata con una ragazza polacca
PISA. Violenza domestica. Questa l’accusa che sarebbe stata mossa dalle autorità di Malta nei confronti di un italiano di 38 anni, Marco Giardina, originario di Castelnuovo Garfagnana ed ex consigliere comunale a San Giuliano Terme, dov’è stato capogruppo della lista di centrodestra Il popolo della libertà dal 2009 al 2014.
La notizia è stata diffusa da alcuni mezzi d’informazione dell’isola che riferiscono di un episodio che ha visto l’ex politico coinvolto con la sua ex compagna di origine polacca, con la quale avrebbe convissuto begli ultimi mesi in un’abitazione a Sliema, cittadina sulla costa nord-est di Malta, non lontana dalla capitale La Valletta. Durante l’udienza davanti al Giudice per le indagini preliminari (Gip), Noel Bartolo, sarebbe stata respinta la richiesta di scarcerazione e sarebbe stato emesso un provvedimento di protezione della ragazza.
Nel 2017, quando lavorava nei locali notturni come dj, Giardina venne preso a pugni dal compagno della sua ex che lo aggredì fuori da una discoteca. In quella circostanza venne intervistato dal giornale Il Tirreno nel letto dell’ospedale di Cisanello a Pisa dove si fece operare per ricomporre le ferite provocate dai colpi del rivale. L’aggressione avvenne al Matinèe la Baia degli angeli, nella zona industriale di Guamo, nel territorio comunale di Capannori, alle 6 di una domenica mattina nel mese di novembre. L’allora dj raccontò che la ex e il suo compagno di allora lo aspettavano in auto. Dichiarò anche di non sentire la ragazza da giugno. Poi il colpi al viso preceduti da un lancio di sigaretta contro l’ex consigliere comunale di centrodestra a San Giuliano Terme.
Giardina, però, è stato protagonista anche di altri episodi, sfociati in denunce e processi legati a reati inerenti la sfera della violenza di genere.
I fatti a Malta sarebbero successi il 27 giugno. Secondo quanto riportato da media locali e discussi in aula durante l’udienza di fronte al giudice, la coppia si era separata il giorno precedente. Il 38enne avrebbe passato la serata, località a nord della capitale famosa per le spiagge, il divertimento e le discoteche aperte a qualsiasi ora della notte. Poi, Giardina avrebbe contattato la ex compagna per essere riportato a casa. E, una volta arrivati nell’abitazione di Sliema sarebbero cominciate le violenze, descritte come un tentativo di strangolare la donna, prendendola per i capelli tanto da strapparne alcuni per poi spingerla contro il muro.
L’uomo si è dichiarato non colpevole, ma la richiesta di libertà su cauzione avanzata dalla difesa sarebbe stata respinta, tra l’altro, per il pericolo di fuga all’estero.
Ora si attendono sviluppi della vicenda su cui non emergono ulteriori dettagli da parte dei mezzi d’informazione dell’isola di Malta. Ci saranno, verosimilmente, altre udienze in tribunale per appurare gli elementi d’indagine raccolti dalla polizia, ma occorrerà anche la testimonianza di persone a conoscenza dei fatti, compresa molto probabilmente la presunta vittima di tutta questa faccenda.
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