Il Tirreno

Pisa

La vicenda

Pisa, in fuga dai carabinieri si schianta contro un autobus

di Danilo Renzullo
La zona vista dall'alto
La zona vista dall'alto

Viale Gramsci chiuso per un’ora, l’uomo in gravi condizioni. La rabbia degli autisti e del comitato di quartiere della Stazione

05 luglio 2024
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PISA. La fuga si è interrotta contro un autobus di passaggio ed è terminata al pronto soccorso di Cisanello, dove un uomo di circa quarant’anni è stato ricoverato in gravi condizioni a causa del violento impatto contro il mezzo di Autolinee Toscane. L’uomo, inseguito dai carabinieri, scappava da un controllo dei militari dell’Arma nei pressi dei loggiati di viale Gramsci e, nel tentativo di attraversare la strada, si è schiantato contro un bus della linea 13 che stava rientrando al terminal della stazione. È successo mercoledì sera – 3 luglio – intorno alle 20,30.

La ricostruzione

Un impatto violentissimo che ha provocato il ferimento dell’uomo e la rottura del parabrezza del mezzo. Per consentire i soccorsi e i rilievi, effettuati dai carabinieri e dagli agenti della polizia municipale, la strada è rimasta chiusa per quasi un’ora. Un episodio, l’ennesimo che si è verificato nella zona, che ha spinto i conducenti e i dipendenti della società che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale su gomma a chiedere non solo più controlli, ma soprattutto misure per consentire «di lavorare in sicurezza».

I colleghi

«L’autista che in quel momento era alla guida dell’autobus è rimasto molto scosso dall’episodio e, seppur senza alcuna colpa, sarà costretto ad un periodo a casa perché in stato di agitazione – sottolineano i colleghi –. Non è più possibile lavorare in queste condizioni: sempre più frequentemente avvengono incidenti simili nell’area della stazione. Qualche settimana fa, un ragazzo ha tentato di rubare un autobus fermo al terminal della piazza, quotidianamente subiamo aggressioni verbali e fisiche e dobbiamo far fronte ai sempre maggiori episodi di microcriminalità che avvengono a bordo e nei pressi degli autobus fermi e che mettono a repentaglio la sicurezza dei lavoratori e dell’utenza del servizio di trasporto pubblico. In quell’area, nei pressi della stazione – è l’appello degli autisti di Autolinee Toscane – occorre intensificare i controlli».

L’appello

Controlli rivendicati anche dal comitato dei cittadini della Stazione «perché non basta riqualificare urbanisticamente un’area per renderla anche sicura» «Questa, evidentemente, non è stata sufficiente per eliminare o, almeno, porre un freno ai problemi della zona – sottolinea Sandra Capuzzi, presidente del comitato di quartiere della Stazione –. È necessario intervenire anche per far fronte al degrado sociale che attanaglia l’area della Stazione. Occorre farlo attivando un servizio di mediazione sociale, prevedendo l’organizzazione di attività culturali, ma anche attraverso una riqualificazione commerciale della zona. Occorrono maggiori controlli – conclude Capuzzi – ma serve avere anche un’idea, una visione e un progetto di quello che si vuole fare di quel pezzo di città».

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