Il Tirreno

Pisa

Marina di Pisa

Muore allevatore di 63 anni, ora ventuno cani aspettano una casa: «Ve li regaliamo»

di Roberta Galli
Alcuni dei ventuno esemplari di pastori cecoslovacchi e lupi americani in cerca di un padrone
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Alcuni dei ventuno esemplari di pastori cecoslovacchi e lupi americani in cerca di un padrone

Sono pastori cecoslovacchi e lupi americani: i contatti per chi fosse interessato

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PISA. Luna, Will, Dafne e gli altri diciotto cercano casa. Niente a che vedere con la trama dell’intramontabile film “La carica dei 101” di Walt Disney, dove la perfida Crudelia De Mon dava loro la caccia per una misera pelliccia, ma anche questi cani hanno veramente bisogno di aiuto. Il loro proprietario-allevatore è morto all’improvviso un mese fa.

Un attacco di cuore non ha lasciato scampo a Stefano Fioravanti, 63 anni, marinese con una grandissima passione per gli animali. Ed adesso i suoi ventuno, tra splendidi pastori cecoslovacchi e alcuni esemplari di lupi americani di quinta generazione, nove maschi e nove femmine, più tre cuccioli, sono rimasti improvvisamente “orfani” e cercano una adozione seria. Qualcuno che voglia prendersi cura di loro, nel ricordo di Stefano che viveva per i suoi amici a quattro zampe.

«Perché adottare un cane è un gesto che fa bene a chi viene adottato – spiega Roberto Orsi – ma anche a chi lo compie. E quei 21, tra pastori e lupi americani, hanno un gran bisogno di trovare una sistemazione diversa, per cominciare quanto prima una nuova vita».

Roberto Orsi, proprietario del terreno a Marina di Pisa su cui si trovano ospitati gli animali, conosce molto bene la situazione. In queste settimane si è rimboccato le maniche per accudire questa grande famiglia dal pelo lungo e dagli occhi dolcissimi, ma allo stesso tempo ha maturato la consapevolezza, per il bene dei cani, di non poter portare avanti il progetto dell’amico. «Io nella vita mi occupo di altro – spiega – e improvvisamente sono stato catapultato in questa realtà, perché nessuno voleva occuparsi di questi animali, esemplari splendidi, dal carattere mite, che meritano una seconda possibilità. Per questo rivolgo un appello a chiunque voglia aprire il proprio cuore e la propria casa a questi cagnoloni, che sono in grado di regalare emozioni importanti». I cani vengono regalati previo affido e referenze a chi si farà avanti con una proposta seria. «I pastori cecoslovacchi e i lupi americani – spiega sempre Orsi – sono stati visitati nei giorni scorsi dai veterinari della Asl e godono tutti di ottima salute. Io stesso mi prendo cura di loro tutti i giorni, provvedendo alla loro alimentazione a base di carne che acquisto in una macelleria della zona. Ma senza Stefano quell’allevamento-rifugio non può andare avanti e quei fidati angeli a quatto zampe, ripeto dolcissimi, hanno bisogno di altro».

Yolk, Will, Luna, Dafne, Huma, Ago, Balto e gli altri tredici si trovano ospiti della struttura che Stefano Fioravanti gestiva su di un terreno, lato campi, lungo il viale D’Annunzio, a pochi decine di metri dalla foce. Un luogo che negli anni Fioravanti aveva trasformato in un allevamento senza però mai perdere di vista il rispetto per gli animali e il loro benessere psicofisico. «Questi sono cani – spiega ancora Orsi – che sono abituati a stare liberi all’aria aperta, non sono per niente aggressivi e né stressati, ma allo stesso tempo sono anche molto impegnativi a causa della loro mole. Non sono quindi animali che possono vivere in un appartamento, ma hanno bisogno di muoversi in spazi verdi e soprattutto essere affidati a persone esperte e che hanno già una esperienza con cani di grossa taglia».

Chi fosse interessato può scrivere a roberto.orsi1960@libero.it o contattare il 327 9512198. Non servono soldi, ma cuore ed affidabilità.

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