Lutto
Allevatore morto, adottati i primi tre cuccioli senza casa. Ne rimangono ancora 18
Marina di Pisa, dopo l’appello su Il Tirreno sono arrivate ben 200 chiamate
PISA. I tre cuccioli dagli occhi dolcissimi e il mantello folto, le mascotte del gruppo, hanno già trovato un nuovo padrone, mentre per gli altri 18, tra pastori cecoslovacchi e lupi americani di quinta generazione, tutti adulti, la macchina della solidarietà si è messa in moto e ha cominciato a dare i suoi frutti. Molte le richieste di adozione giunte in queste ore.
Più di 200 i messaggi e chiamate telefoniche anche dall’estero, dirette a Roberto Orsi. Ma c’è anche chi ha inviato mail pronto a contribuire alle necessità di Luna, Will, Dafne e degli altri 18, con cibo di qualità e cure all’occorrenza. L’appello lanciato da Roberto Orsi, tramite il Tirreno, per trovare una sistemazione ai 21 esemplari rimasti “orfani” del loro padrone, tra pastori e lupi, ospitati a Marina di Pisa, ha fatto breccia nel cuore di moltissimi pisani e non.
Una storia dove il lieto fine è quindi a portata di mano e che ha fatto tirare un respiro di sollievo a chi ama gli animali e a chi, in queste settimane, si sta prendendo cura di loro, con pasti giornalieri a base crocchette e carne fresca, acquistata in una macelleria della zona. I cani, tutti in ottima salute, visitati recentemente da veterinari dalla Asl, si trovano ospitati in una struttura ad hoc sul litorale pisano, a pochi passi dalla foce dell’Arno, lungo il viale D’Annunzio.
Fino a poco più di un mese fa la comunità era accudita dal loro proprietario-allevatore, Stefano Fioravanti, 63 anni, marinese, stroncato improvvisamente da un infarto, lasciando l’intera sua famiglia “pelosa” in estrema difficoltà. Il testimone, o meglio il grande amore che Fioravanti nutriva per questi esemplari allevati personalmente, è stato raccolto da Roberto Orsi, il proprietario del terreno che ha voluto dare, attraverso l’appello sul giornale, una nuova opportunità ai cani. «Siamo felici che il nostro messaggio sia stato compreso – afferma Orsi – e lo testimoniano le tantissime richieste che in queste ore sono giunte sul mio telefono e alla mia mail. I cani sono tutti molto docili e in grado di regalare grande emozioni».
I tre cuccioli sono stati i primi a trovare una casa, come spesso accade quando gli animali non sono ancora diventati adulti. «In queste ore stiamo valutando le richieste di pre-affido – spiega ancora Orsi – ma per i più piccoli ci sono buone chance che possano lasciare l’allevamento già dai prossimi giorni. L’obiettivo principale infatti era quello di evitare di finire in un canile. «Niente contro queste strutture che svolgono un compito sociale importante – spiega ancora il proprietario del terreno – ma vorrei che gli animali di Stefano potessero assaporare il calore di una famiglia». Non tutte le famiglie però sono idonee ad adottare: i pastori e i lupi sono cani abituati a stare liberi, all’aria aperta, non sono per niente aggressivi e né stressati, ma allo stesso tempo sono anche molto impegnativi a causa della loro mole.
«Non sono quindi animali – spiega ancora – in grado di vivere in un appartamento, ma hanno bisogno di muoversi in spazi verdi e soprattutto essere affidati a persone esperte e che hanno già una esperienza con cani di grossa taglia». Ed è proprio a queste persone esperte che Orsi rivolge un nuovo accorato appello. «Ieri – conclude il proprietario del terreno – in allevamento abbiamo avuto la visita di diversi rappresentanti di associazioni che si prendano cura dei nostri amici a quattro zampe. Alcuni anche venuti da fuori Toscana. È stato un gesto che ho apprezzato molto, nella speranza che con il loro aiuto tutti i cani possano nel più breve tempo possibile trovare una nuova sistemazione».
Per chi volesse saperne di più può scrivere a roberto.orsi1960@libero.it o contattare il 327 9512198. Ancora una volta non servono soldi, ma cuore ed affidabilità.
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