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Caso Scieri, la richiesta della parte civile: «Condannate l’ex caporale Antico»

Caso Scieri, la richiesta della parte civile: «Condannate l’ex caporale Antico»<br type="_moz" />

In primo grado fu assolto, ora la famiglia chiede giustizia dopo le condanne degli altri due caporali Panella e Zabara

29 novembre 2023
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Pisa Riforma della sentenza di assoluzione e condanna per Andrea Antico, 44 anni residente nel Riminese, ex paracadutista alla caserma Gamerra di Pisa che nell’agosto del 1999 era caporale. È la richiesta formulata dagli avvocati di parte civile che assistono la mamma e il fratello di Emanuele Scieri, morto il 13 agosto di 24 anni fa proprio nella caserma pisana.

Siamo giunti al secondo grado di giudizio alla Corte d’Assise d’Appello di Firenze e dopo la rinuncia all’appello da parte della procura generale contro l’assoluzione dall’accusa di favoreggiamento per l’ex generale Enrico Celentano, comandante all’epoca della Folgore, e il maggiore Salvatore Romondia, ieri è stata la volta delle parti civili, gli avvocati Alessandra Furnari e Ivan Albo per la mamma del parà morto, Isabella Guarino e il fratello Francesco. Anche il Ministero della difesa si è costituito parte civile con i rappresentanti legali che hanno chiesto la condanna di Antico e il risarcimento danni.

Durante il processo a Pisa, i due ufficiali e il caporale sono stati assolti. Per quest’ultimo la procura aveva chiesto 26 anni di reclusione per omicidio volontario con riduzione di un terzo per effetto del rito abbreviato che diminuisce la pena sotto i 18 anni. Mentre per Celentano e Romondia il procuratore generale ha rinunciato all’appello, per Antico è stata chiesta la condanna. A cui si sono associati i legali di parte civile.

La prossima udienza a Firenze è fissata per il 20 dicembre e quella sarà dedicata alla difesa dell’imputato in un procedimento su un caso che ha fatto molto discutere, in cui il 26enne siciliano, la sera del suo arrivo a Pisa, il 13 agosto 1999 per prendere parte all’addestramento in vista del servizio di leva, scomparve. Venne poi ritrovato senza vita tre giorni dopo all’interno della caserma dei paracadutisti. Il corpo era ai piedi di una scaletta utilizzata per asciugare i paracaduti. La vicenda è stata subito inquadrata come uno dei tanti casi di nonnismo che negli anni hanno caratterizzato la vita nelle caserme italiane e il servizio militare di tanti giovani.

Per la morte di Emanuele Scieri sono stati condannati a 26 e 18 anni due ex caporali della Folgore, Alessandro Panella e Luigi Zabara con una sentenza pronunciata dal tribunale di Pisa il 14 luglio di quest’anno per il reato di omicidio pluriaggravato in concorso. Previsti anche i risarcimenti danni da 200mila euro per la mamma e 150mila euro per il fratello. Ma, in questo caso, si tratta di una provvisionale a cui dovrà partecipare anche il Ministero della difesa che si era costituito parte civile e che riceverà 80mila euro da Panella e Zabara.

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