Pisa, treno fuori controllo in stazione. Aperte due indagini: le ipotesi
Determinate la deviazione per evitare la collisione tra i due convogli che stavano transitando a Rigoli intorno alle 7,22 di lunedì 20 novembre
Pisa L’unica certezza è che lunedì mattina alle 7,22 alla stazione di Rigoli sia stata evitata una collisione tra due treni che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime per i pendolari che erano a bordo dei due convogli. Al contrario, per fortuna, prima che i due regionali si scontrassero quello partito dalla stazione di Lucca dodici minuti prima è stato deviato su un binario morto, grazie al sistema di sicurezza.
Partono da questo dato di fatto le due indagini, quella interna di Rfi e quella della polizia ferroviaria su delega della Procura di Pisa, per ricostruire le cause che hanno portato il regionale 18852 a finire la sua corsa sul binario morto e poi contro una barriera respingente provocando un bello spavento e diversi disagi alla quarantina di passeggeri che in quel momento stavano viaggiando sul treno. E anche da un altro elemento: “lo svio” così si chiama in termine tecnico la deviazione di un convoglio su un binario morto, si attiva quando quest’ultimo è passato nonostante il semaforo rosso.
È proprio questo passaggio al centro degli accertamenti degli investigatori. Per capire se – è l’ipotesi principale ma non ancora accertata – si sia trattato di un errore umano, oppure di un problema strutturale a causa del cedimento di una massicciata o per un problema agli scambi, con il treno che sarebbe passato col semaforo rosso facendo azionare, appunto, il sistema di sicurezza. Da parte loro Ferrovie in questo momento in cui sono in corso ancora gli accertamenti, preferisce non commentare la vicenda.
Questa mattina gli atti arriveranno sulla scrivania del pubblico ministero Fabio Pelosi. Toccherà al magistrato – visti gli atti – decidere se iscrivere o meno sul registro degli indagati, uno o più soggetti prima di delegare un consulente per ricostruire la dinamica dell’incidente.
Per quello che riguarda l’ipotesi di reato che potrebbe essere contestata agli indagati si parla di «attentato alla sicurezza dei trasporti». l
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