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Il sottopasso di Putignano si fa: via alla bonifica, poi i lavori. Tempi, costi e tracciato di un’opera molto attesa

di Francesco Loi
Il sottopasso di Putignano si fa: via alla bonifica, poi i lavori. Tempi, costi e tracciato di un’opera molto attesa

Già occupata l’area dell’intervento: cantiere da inizio anno

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PISA. Stavolta il sottopasso, anzi i sottopassi, di Putignano forse si faranno davvero. L’area del nuovo sottovia, tra i campi lato via Targioni Tozzetti, è stata transennata. Non si tratta ancora del cantiere vero e proprio, ma della bonifica bellica. È comunque il segnale che le Ferrovie (attraverso le società Rete Ferroviaria Italiana spa e Italferr spa), soggetto titolare dell’intervento, stanno muovendo passi concreti per un’opera di cui si dibatte almeno dalla fine degli anni Novanta.

I suoi rappresentanti lo hanno confermato all’assessore all’urbanistica e alla mobilità Massimo Dringoli, che ieri mattina ha fatto un sopralluogo per verificare la situazione e chiedere conto della tempistica che porterà alla realizzazione dei due sottopassi: uno carrabile e uno ciclopedonale. L’obiettivo è doppio: chiudere definitivamente il passaggio a livello su via di Putignano e dare finalmente continuità alle due parti, storicamente divise dai binari della linea Pisa-Firenze, di cui è composta la frazione.

Il primo intervento riguarderà la costruzione del sottovia carrabile. «I responsabili di Ferrovie – dice Dringoli – mi hanno riferito che i lavori di bonifica, condotti da Cemes, dovrebbero concludersi entro fine novembre. Ma, considerando tutto, mettiamo anche entro fine anno. Poi dovrebbero iniziare subito i lavori per il sottopasso, che impegneranno almeno tutto il prossimo anno». Il costo della bonifica è di 85mila euro.

Le caratteristiche degli interventi sono descritte nel progetto di Rfi, dove si fa riferimento a un quadro economico complessivo di 8,8 milioni di euro.

Per quanto riguarda l’opera di via Targioni Tozzetti, il manufatto di attraversamento ferroviario è ubicato a 269 metri dall’attuale passaggio a livello. A sud della ferrovia il tracciato termina su via Ximenes, di fronte al campo sportivo, con una classica intersezione a “T”. A nord, invece, il tracciato prosegue ortogonale alla ferrovia per poi curvare leggermente verso un’area non edificata lungo via delle Bocchette; qui il tracciato si ricollega alla viabilità esistente mediante intersezione a “T”.

La pista ciclopedonale si sviluppa a nord della ferrovia con un tracciato che parte da via delle Bocchette, prosegue all’interno del sottopasso (in sede rialzata rispetto al piano carrabile) e, successivamente, raggiunge via Ximenes.

«Una volta realizzato questo sottopasso – prosegue Dringoli – cominceranno i lavori che hanno come obiettivo principale, per le Ferrovie, la soppressione definitiva del passaggio a livello di Putignano lungo la Pisa-Firenze. Questo secondo cantiere sarà aperto non appena sarà utilizzabile la prima infrastruttura, quella carrabile, in modo che il quartiere non sia mai diviso in due parti non comunicanti. Anche in questo caso la durata dei lavori è stimata in un anno. Diciamo che con il 2026 Putignano avrà le nuove infrastrutture».

In corrispondenza dell’attuale passaggio a livello sulla via Sant’Ermete-Putignano, è prevista in particolare la realizzazione di un sottopasso ciclopedonale, che sarà fruibile grazie a rampe per il superamento delle barriere architettoniche.


 

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