Il Tirreno

Pisa

Il ricordo

Psichiatra uccisa a Pisa, il sindaco: «La città saprà onorare la dottoressa Capovani»

di Roberta Galli
Psichiatra uccisa a Pisa, il sindaco: «La città saprà onorare la dottoressa Capovani»

Il sindaco sulla proposta di intitolazione di un luogo simbolo. Serve una deroga per decessi avvenuti da meno di dieci anni

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. A una settimana dalla tragedia che ha portato alla morte della dottoressa Barbara Capovani, uccisa a sprangate davanti alla Clinica Psichiatrica all’interno dell’ospedale Santa Chiara, la città si interroga su come ricordare questa donna, questa madre, questa professionista strappata alla vita.

Anche il sindaco Michele Conti non vuole dimenticare. «La città – dice il primo cittadino – saprà ricordare e onorare la memoria della dottoressa Capovani, concordando il modo con la sua famiglia».

Ma già in rete c’è una prima idea. E mentre la macchina istituzionale comincia a mettersi in moto, dai social parte una proposta ben chiara. A lanciarla è un cittadino, Luca Farnesi, attraverso un post pubblicato sulla pagina Facebook “Sei di Pisa se…”. L’idea è quella di intitolare alla memoria della dottoressa il ponte ciclopedonale che collega Cisanello e Riglione. Un’idea partita “dal basso” a dimostrazione di come la brutale uccisione sia stata un crimine che ha scosso la città intera, non solo i pazienti e gli amici della nota professionista pisana, ma anche chi ha appreso la notizia dagli organi di informazione e ha seguito, ora dopo ora, una vicenda che purtroppo si è conclusa tragicamente.

E allora quale modo migliore per ricordare quella dottoressa sempre disponibile con tutti, con il sorriso sulle labbra, che amava il suo lavoro, se non quello di intitolarle un’opera pubblica di recentissima realizzazione? Luca Farnesi ci ha provato. Ha lanciato la sua proposta, peraltro accolta con favore da moltissimi pisani. Ma non solo, la sua idea è stata rilanciata da un’altra pagina social, “Vituperio Pisa”, la quale si è spinta oltre, coinvolgendo in questo percorso virtuale anche il sindaco Conti e l’assessore Raffaele Latrofa, taggati sotto il loro post.

«Personalmente sono rimasto molto ferito dall’atroce vicenda della dottoressa Barbara Capovani – ha scritto sui Luca Farnesi –. Lei rimarrà sempre nei nostri cuori, quindi se fosse possibile le intitolerei il ponte che va da Riglione a Cisanello, mi sembrerebbe il minimo». Una proposta che piace. «Pur non conoscendola – scrive una follower – non riesco a smettere di pensare a lei. La sua è una tragedia che mi ha lasciato tanta tristezza e amarezza». E ancora, tra più di ottocento pollici rivolti all’insù e cuori, «sarebbe una bellissima iniziativa – scrive un altro utente –, spero che questo pensiero arrivi alle autorità competenti».

Le idee ci sono e forse anche una legge per attuarle. Un aiuto concreto per poter dare forma a qualsiasi idea per ricordare in breve tempo la dottoressa Capovani potrebbe arrivare dalla circolare n. 18 del 29 settembre 1992, attraverso la quale il ministero dell’Interno fornisce direttive alle Prefetture in merito al rilascio delle autorizzazioni per intitolazioni di vie, piazze, monumenti e lapidi, scuole e aule scolastiche o altri luoghi pubblici a persone che siano decedute da meno di dieci anni, come nel caso della dottoressa Capovani. A tal fine l'amministrazione comunale deve presentare un’istanza allegando la delibera di giunta comunale concernente la richiesta e la planimetria dell’area territoriale interessata.

Intanto la Commissione Sanità della Regione, presieduta da Enrico Sostegni, ha espresso unanime cordoglio e vicinanza alla famiglia di Barbara Capovani.

La Commissione, che si è riunita ieri mattina, ha annunciato che nelle prossime settimane, a seguito anche di una richiesta da parte dell’Intersindacale medica, convocherà una seduta dedicata alla questione della sicurezza del personale che lavora nelle strutture sanitarie. Un’altra seduta sarà dedicata ai problemi della salute mentale, a partire dal personale e dall’organizzazione dei Servizi psichiatrici di diagnosi e cura (Spdc), e poi dal sistema delle Rems (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza).




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il disastro

Terremoto in Venezuela, trovato il corpo di Giuseppe Colaianni: ha salvato la moglie prima di morire – Il dolore del figlio in Toscana

di Redazione web