San Giuliano, bimbo di nove anni schiacciato dal trattore a casa dei nonni: portato all’ospedale Meyer
È successo nella tarda mattinata di sabato 22 aprile. Portato al dipartimento emergenza urgenza di Pisa, è stato poi trasferito al Meyer
SAN GIULIANO. Una giornata dai nonni. Di quelle spensierate e gioiose tipiche dei bambini. Poi l’allarme, le grida, la chiamata alla centrale operativa del 118 e l’arrivo dell’elisoccorso. Il volo verso l’ospedale, la preoccupazione dei genitori e il trasferimento per le cure approfondite.
C’è un bimbo di 9 anni che lotta nel letto d’ospedale del Meyer, a Firenze. Corpo piccolo, spirito da guerriero. Quello che serve per lasciarsi il prima possibile alle spalle un sabato nero. La dinamica è ancora avvolta da un punto interrogativo.
Difficile, in questo frangente, avere informazioni dettagliate su quanto accaduto. Di certo c’è che nella tarda mattinata di ieri un bambino nato nel 2013 è rimasto intrappolato sotto a un trattore, riportando serie ferite. Un gioco finito male, una disattenzione, una manovra sbagliata: non è chiaro cosa abbia portato all’incidente nella campagna di San Giuliano.
La richiesta d’intervento al 118 ha fatto scattare il protocollo d’emergenza, compresa la partenza dell’elicottero Pegaso per il soccorso di persone in gravi condizioni. Il bimbo è stato prima trasportato al Dipartimento emergenza urgenza di Pisa, quindi, una volta stabilizzato, l’equipe medica ha deciso per il trasferimento al Meyer di Firenze, nella struttura specializzata nelle cure dei bambini.
Per diversi minuti, una volta arrivato sul posto, il personale sanitario si è occupato di capire le reali condizioni del bimbo. Attimi di apprensione, in cui ogni movimento è fondamentale e decisivo.
Una volta messo in sicurezza il corpicino del bimbo, è stata la volta della partenza verso il presidio pisano. Quindi i primi accertamenti, le prime cure e la decisione del trasferimento in direzione Firenze. Dove ora inizia la fase in cui il piccolo dovrà rispondere alle cure, riprendersi, nella speranza che sia in grado di tornare a casa in tempi relativamente rapidi.
Sicuramente può contare sull’amore dei suoi genitori, che gli stanno vicino e pregano che l’incubo iniziato poco dopo le 12 di ieri finisca senza lasciare tracce, se non quella di un ricordo drammatico.
A 9 anni il bimbo, residente a San Giuliano, ha una grande partita da vincere. Può contare sul “tifo” e sul calore di tutte le persone che gli vogliono bene. Ma solo lui può vincerla e uscire vincitore.
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