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Tirrenia, la ripartenza dell’Orange Beach: «Bagno aperto già a fine mese»

Tirrenia, la ripartenza dell’Orange Beach: «Bagno aperto già a fine mese»

Risolti i problemi sulle autorizzazioni che nel 2022 portarono ai sequestri

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TIRRENIA. «L’Orange Beach potrà tornare in attività per la stagione balneare 2023. Lo annuncia l’amministratore delegato dell’Ats Pages – Cooperativa l’Unione, Marco Lo Cicero spiegando che i problemi sorti nell’agosto 2022 sono stati superati consentendo al ramo commerciale della Pubblica Assistenza di poter allestire uno stabilimento con tutti i crismi.

«Grazie alla preziosa collaborazione avuta con le istituzioni pubbliche e con il parere favorevole della conferenza dei servizi – spiega Lo Cicero – , abbiamo potuto dare il via ai lavori di installazione delle nuove strutture ricettive della spiaggia, rispettando tutte le raccomandazioni avute dagli organi competenti. La nostra società ha deciso di investire risorse proprie per la realizzazione di due strutture in legno, completamente nuove e che possano rispondere alle necessità delle migliaia di persone che ogni stagione fortunatamente frequentano la spiaggia. È con grande soddisfazione poter riconsegnare alla città ed al suo litorale una struttura entro il mese di aprile, garantendo tutti i servizi necessari e la professionalità delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi che lavoreranno all’Orange Beach. Abbiamo tutta l’intenzione di fare bene, ripartendo con il piede giusto, certi di poter lasciare qualcosa di buono a tutta la comunità».

Nell’agosto 2022, a chiudere anzitempo la stagione balneare, all’Orange Beach vennero sequestrati due manufatti realizzati, secondo il Parco, il necessario nulla osta. «Il provvedimento segue esposti di terzi iniziati a partire dal mese di maggio, e sopralluoghi effettuati nelle settimane successive – spiegò il Parco – i concessionari dello stabilimento avevano già avviato i lavori prima della presentazione della domanda per il nulla osta, nonostante gli uffici dell’Ente avessero informato della necessità del nulla osta, dato le prime indicazioni su come dovevano essere realizzate le strutture e si erano resi disponibili ad elaborare le pratiche in tempi brevi. Si è configurata quindi un’attività economica in assenza di permessi e di agibilità, esponendo i lavoratori assunti e gli investimenti economici intrapresi alle conseguenze di queste mancanze».

A distanza di otto mesi dai sigilli, i gestori dell’arenile e anche della spiaggia libera confinante sono pronti a offrire ospitalità con tutte le autorizzazioni in regola per la stagione estiva 2023.

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