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Infrastrutture

Salvini agli industriali: «I treni veloci Pisa-Firenze sul tavolo del ministero»

di Francesco Loi
Salvini agli industriali: «I treni veloci Pisa-Firenze sul tavolo del ministero»

Il vice premier all’assemblea degli industriali sulle infrastrutture. Madonna: «Un territorio penalizzato»

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PISA. Ora il ministro Matteo Salvini le sa. E sono state ripetute anche al presidente della Regione, Eugenio Giani. Le richieste del territorio pisano sul tema infrastrutture sono state messe sui loro tavoli. «Mentre in gran parte del Paese si entra nel merito degli interventi, anche grazie ai fondi Pnrr, il nostro territorio resta ancora penalizzato», dice Andrea Madonna, presidente dell’Unione Industriale Pisana, in occasione dell’assemblea pubblica organizzata dall’associazione. Impegni e proclami istituzionali hanno fatto seguito alle richieste.

L’elenco pisano

Prima il sindaco Michele Conti, poi il presidente della Provincia, Massimiliano Angori, infine Madonna mettono in fila le stesse richieste, gli stessi obiettivi: collegamento ferroviario veloce Pisa-Firenze, servizio metropolitano su rotaia Pisa-Livorno-Lucca, attenzione all’aeroporto Galilei (Conti inserisce anche la tranvia cittadina e Angori il completamento della tangenziale nord-est).

Treni veloci per Firenze

Sul collegamento ferroviario veloce Pisa-Firenze, dunque tra costa e capoluogo, Giani ne ribadisce l’esigenza «anche perché sulla linea aumenteranno i convogli merci dopo la costruzione della Darsena Europa al porto di Livorno». E rivela un incontro «giovedì scorso al ministero delle Infrastrutture per inserire l’intervento nel prossimo contratto di servizio con Ferrovie: il collegamento veloce Pisa-Firenze deve poter contare su quattro binari», dunque un raddoppio della capacità di trasporto. «Questa linea è in corso di progettazione, ci stiamo lavorando», dice, dal canto proprio, Salvini prendendo l’impegno a seguire «costantemente» la questione.

Progetto tranvia

Il ministero delle Infrastrutture dovrà emettere un bando per il finanziamento. A quell’avviso pubblico, come già annunciato da Conti, il Comune risponderà proponendo l’ultima versione del progetto, ovvero un tracciato con tre rami: Stazione-Cisanello; Pisanova-Cnr, collegamento via Pietrasantina-Piazza dei Miracoli. Serve trovare un equilibrio economico tra maxi-investimento e numero dei passeggeri. «Passiamo questa fase elettorale – le parole di Salvini –, poi ci vediamo a giugno al ministero con il sindaco di Pisa per fare il punto sul progetto che abbiamo già studiato insieme all’amministrazione comunale». Qui il ministro si è lasciato scappare una battuta dal sapore elettorale rivolta a Conti: «Michele, vedi di vincere».

Aeroporto Galilei

Madonna ha chiesto «attenzione all’aeroporto Galilei». Sul tema le posizioni di Salvini e di Giani non discostano granché l’una dall’altra: in pratica, avanti con entrambi i piani di sviluppo. Giani: «Sono il primo sostenitore del Galilei, scalo intercontinentale della Toscana. Nei prossimi giorni partiranno i lavori di ammodernamento dell’aerostazione per 60 milioni di euro. Pensare che l’attesa dei lavori a Firenze possa rallentare quelli a Pisa o viceversa è una prospettiva sbagliata, dobbiamo invece andare avanti nella logica del fare». Salvini: «Da cinque mesi che sono ministro ho fatto il pieno di campanilismo. Ha ragione Giani: i due scali possono convivere perché hanno target diversi. In tale contesto il collegamento ferroviario veloce è fondamentale: credo che i soldi necessari si possano trovare».

L’Alta Velocità

Nel corso dell’assemblea è stata mostrata una carta dei collegamenti ferroviari veloci in Italia. Evidente il “buco” a nord-ovest, tra la Liguria e Roma, passando in particolare per la Toscana e il nodo di Pisa. «Quel “buco” – dice Salvini – mi ha molto colpito, mi sembra anti-storico che non ci sia nemmeno uno studio. Se il territorio lo ritiene strategico facciamo una riunione specifica al ministero per iniziare quanto meno un ragionamento sulle possibilità».

Fi-Pi-Li

Pedaggio sì, pedaggio no. Anche la Fi-Pi-Li è entrata nel dibattito dell’Unione Industriale.

Eugenio Giani mantiene la sua posizione e sul pedaggio trova il no di Matteo Salvini. «Ribadisco il sì al pedaggio in Fi-Pi-Li, solo per i Tir – dice Giani – e andiamo avanti con Toscana Strade, la spa per gestire la superstrada. Abbiamo bisogno di 12-13 milioni di euro all’anno per programmare, dove possibile, la costruzione della terza corsia e, dove non è possibile, la corsia di emergenza. Non mi interessa se è impopolare, ma in altro modo non si risolve il problema». Salvini è dubbioso: «Sul pedaggio meglio riparlarne, dal mio punto di vista sarei prudente prima di richiederlo».


 

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