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cronaca

Non solo Coltano, oltre 40 milioni di euro per l’ex parte Usa dentro Camp Darby

Il progetto prevede una divisione in quattro aree funzionali secondo il “format” individuato per le future infrastrutture militari


13 aprile 2022 Danilo Renzullo


PISA. Non solo la realizzazione di una nuova base a Coltano. Sul tavolo della Difesa c’è un altro progetto che punta a “ridisegnare” la geografia militare sul territorio facendo di Pisa la “capitale” costiera delle forze armate. Oltre 40 milioni di euro di investimenti e lo sbarco dei Col Moschin nel territorio del Parco di San Rossore. Il piano previsto dallo Stato Maggiore dell’esercito prevede nel prossimo futuro il trasferimento dalla caserma Vannucci di Livorno del 9º reggimento d’assalto paracadutisti nel comprensorio militare Vitali, la base dell’esercito nata sui 35 ettari dell’ex area ricreativa di Camp Darby, alcuni anni fa restituita all’Italia dalle forze armate statunitensi, dove nel marzo del 2020 si è insediato il Comfose, il Comando delle forze speciali dell’esercito italiano operativo dal 2014 nella caserma Gamerra di Pisa.

Prima il battaglione incursori (già presente sul territorio pisano con la cosiddetta Bai, la base addestrativa di Boccadarno), poi il trasferimento del comando e degli altri reparti reggimentali. Il piano punta a “decongestionare” la caserma livornese e assegnarla alla Folgore per una successiva «ri-dislocazione» del reparto “comando” dell’unità aviotrasportata, attualmente ubicata nella caserma “Rugiadi” di Livorno. L’obiettivo è anche accentrare nel comprensorio militare pisano i reggimenti alle dipendenze del Comfose (oltre ai Col Moschin, ne fanno parte il 4º reggimento alpini paracadutisti “Ranger” e il 185º reggimento paracadutisti ricognizione e acquisizione obiettivi “Folgore”), che recentemente ha dato vita al Centro addestramento operazioni speciali (Ceaddos) e al Reparto supporto operazioni speciali (Rsos): il primo deputato alla formazione degli Operatori basico per operazioni speciali (Obos), il secondo per fornire sostegno logistico alle forze speciali impegnate in operazioni militari. Una riorganizzazione che sarà accompagnata da investimenti per decine di milioni di euro.

Il comprensorio Vitali è una delle 26 infrastrutture militari italiane incluse nel piano “Caserme verdi”, il programma da 1,5 miliardi di euro che nei prossimi due decenni punta a rinnovare il patrimonio immobiliare dell’esercito. L’ex area ricreativa di Camp Darby, la vasta zona dell’area nord dell’enclave statunitense dove sorgono decine di strutture e su cui da due anni sventola il Tricolore, sarà sottoposta a un completo restyling in base a un masterplan redatto nel 2020 e a un investimento da 42 milioni di euro.

Il progetto prevede una divisione in quattro aree funzionali secondo il “format” individuato per le future infrastrutture militari. Il “cuore” sarà rappresentato dall’area comando, dove si insedieranno tutte le strutture direzionali, affiancato dall’area logistica composta dalle strutture per la gestione, la movimentazione, la manutenzione, il rimessaggio e lo stoccaggio di mezzi, materiali ed armamenti.

Nella stessa zona sorgeranno anche gli edifici per la preparazione e la consumazione dei pasti e quelli riservati ai servizi medici.

L’ipotesi progettuale prevede inoltre un’area sportiva-ricreativa estesa su circa dieci ettari, composta da impianti sportivi, luoghi di culto, strutture scolastiche ed esercizi commerciali, e un’area alloggiativa per soddisfare le esigenze abitative del personale.

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