Il Tirreno

Pisa

la replica del Parco 

«Sull’Orange Beach seguite le indicazioni della procura»

«Sull’Orange Beach seguite le indicazioni della procura»

31 agosto 2021
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TIRRENIA. «Ricordo che sulla vicenda Orange Beach è in corso un’indagine della Procura della Repubblica e che il sequestro è stato richiesto dalla stessa ed è stato operato anche dalla Polizia municipale di Pisa insieme alle Guardie del Parco, che certo non potevano sottrarsi alle disposizione dell’autorità giudiziaria. O forse qualcuno pensa il contrario? Perché il ruolo di Procura e Municipale viene omesso da alcune ricostruzioni e commenti, in particolare dall’intervento dell’onorevole Ziello, deputato della Lega?», così il presidente del Parco, Lorenzo Bani, interviene sulla vicenda Orange Beach.

«A metà maggio – prosegue – i nostri uffici, come già ribadito, hanno subito cercato di venire incontro alle necessità della Pages, dando indicazioni su come dovevano procedere e dando la disponibilità ed elaborare le pratiche in tempi brevi, come fatto con situazioni analoghe di concessioni comunali assegnate a ridosso della stagione balneare. Quando infine a inizio giugno Pages ha fatto domanda di nulla osta al Parco per far partire gli interventi, però, le nuove strutture risultavano già realizzate e funzionanti, una situazione su cui già erano stati fatti esposti da parte di terzi. La regola, ben nota a chi opera nel settore, dice che bisogna aspettare il nulla osta prima di iniziare i relativi lavori, altrimenti il nulla osta non può essere concesso».

«Nessuno mette in discussione l’opera meritoria della Pubblica Assistenza e spiace per i lavoratori che hanno subìto le conseguenze delle mancanze di chi per la Pages ha creato questa situazione – continua Bani – ma non si può certo attribuire al Parco la colpa di operare secondo la legge e di seguire le indicazioni della Procura. Altri concessionari di stabilimenti balneari sul territorio del Parco hanno avuto tardi le concessioni comunali, ma sono stati in grado di seguire l’iter previsto dalle normative». Per quanto riguarda l’accesso alla spiaggia alle persone diversamente abili, le operazioni di sequestro hanno salvaguardato la possibilità di utilizzo del camminamento accessibile, insieme alla possibilità di utilizzo di un vano per l’attività di salvamento.

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