Il Tirreno

Pisa

«Ecco chi mi ha ferito con una coltellata»

P.B.

Uno dei due imputati in aula accusa la compagna del giovane aggredito di notte. «È lei che mi ha colpito»

30 aprile 2021
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pisa. «Ammetto le lesioni, ma non la rapina. E voglio aggiungere un’altra cosa. So chi mi ha accoltellato quella notte e voglio che venga perseguito».

Davanti al secondo collegio del Tribunale l’imputato Luca Celli, 21 anni, di Cascina, fa il nome della persona che la notte del 21 giugno a ridosso di piazza dei Cavalieri, in via Ulisse Dini, a suo dire lo ferì con una coltellata facendogli rischiare la vita. «È la compagna della parte offesa in questo processo» ha dichiarato il giovane a giudizio per rapina aggravata e lesioni in concorso con Diego Battaglia, 31 anni, origini milanesi e residenza a Pisa. Entrambi sono difesi dall’avvocato Roberto Nocent. Il pm Egidio Celano alla luce delle dichiarazioni dell’imputato ha deciso di procedere con le indagini che, in assenza di novità, rischiavano di essere archiviate. L’ipotesi iniziale resta il tentato omicidio.

Celli venne soccorso nella notte per una ferita all’addome gravissima con la lama che gli aveva sfiorato il fegato. Ai poliziotti non aveva detto cosa era successo prima di ricevere il fendente, né il contesto di quella che poteva sembrare un’aggressione.

Il suo racconto non aveva proprio convinto del tutto gli investigatori.

Celli, con piccoli precedenti, di fatto senza fissa dimora, aveva riferito dell’aggressione spostandone il movente su futili motivi legati a dissidi per una ragazza. Le indagini condotte dalla squadra mobile, guidata dal vice questore aggiunto Fabrizio Valerio Nocita, erano arrivate a un’altra verità sfociata nell’operazione “Last round”. Uno scenario diametralmente opposto rispetto a quello apparso al momento dei soccorsi in piazza. Un contesto tra malamovida e indifferenza con un ferito a terra, il personale dell’ambulanza che gli presta le prime cure e a decine a bere e ballare a pochi metri. La vicenda sarebbe andata in un altro modo. L’episodio in cui Celli viene colpito da un coltello e per il quale in Tribunale è stata indicata la compagna del rapinato di 20 euro sarebbe il frutto dell’assalto subìto da un 24enne poco prima in zona. Celli e Battaglia, secondo l’accusa, avrebbero isolato l’obiettivo dal gruppo di amici per poi colpirlo con una scarica di calci e pugni. La fidanzata e alcuni amici erano intervenuti per difenderlo, ma i due rapinatori erano già scappati con il portafogli. Dentro c’erano 20 euro. Il rapinato aveva avuto 30 giorni di referto per una frattura facciale e cervicale con interessamento di due vertebre. Le telecamere in zona avevano immortalato in due momenti distinti il rapinato a terra e anche quello che a sua volta aveva preso una coltellata.

Prossima udienza il 5 maggio per conferire l’incarico a un perito per trascrivere un’intercettazione telefonica. —

P.B.

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