Ben 150 sacchi di spazzatura raccolta in poche ore
Dagli imballaggi ai motorini: ecco come il Fosso del Mulino si è trasformato in discarica (abusiva) della città
pisa
Ben 150 i sacchi riempiti con i rifiuti nascosti tra la vegetazione lungo gli argini del Fosso del Mulino, che a Pisa costeggia via Battelli per proseguire verso il mercato di via Paparelli. Qui si sono concentrati gli sforzi di 60 volontari che, guanti e sacchi alla mano, ieri mattina hanno partecipato alla ventottesima edizione di Puliamo il Mondo, organizzata in città da Legambiente Pisa col sostegno del Comune. Tra loro c’erano anche 20 scout del gruppo Pisa 4 Agesci di Pontasserchio. L’obiettivo è quello non solo di ripulire, ma anche di sensibilizzare i cittadini a un’area verde particolarmente ricca dal punto di vista storico e naturalistico. Area che però raccoglie una gran quantità di spazzatura “cittadina”. Dagli imballaggi (pochi) alle lamiere, ma anche sanitari, scale, carrelli, motorini e tanto altro materiale ingombrante. È questo il triste “bottino” raccolto dai tre gruppi che hanno setacciato altrettante aree: la zona delle querce, dove il Fosso intercetta l’acquedotto mediceo, gli argini restanti di via Battelli e l’area adiacente al mercato. «Il Fosso è un canale demaniale scavato a metà Quattrocento per esigenze di trasporto e di energia, ottenuta grazie ai mulini», spiega Roberta Timpani di Legambiente Pisa. «Tra San Francesco e l’Arno, lungo via Santa Marta, sorgevano i mulini di diverse attività connesse alla presenza dell’acqua, di cui oggi non resta più traccia: la cardatura della lana, una cartiera, una fabbrica di terraglia, una di corallo. C’è poi piazza delle Gondole, porto da cui transitavano le persone dirette verso l’interno. Negli anni questo corso d’acqua ha perso la sua funzione logistica, però ha acquistato una importante valenza naturalistica». D’accordo Maurizio Ventavoli, presidente del Consorzio 4 Basso Valdarno, che aggiunge: «Per noi è un’iniziativa importante perché gestiamo sia la pulizia, sia la parte idraulica del Fosso. Qui si abbandona davvero di tutto, e mantenere la pulizia in una zona molto frequentata come questa, nel cuore della città, è fondamentale». —
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